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Trofie al pesto genovese: ricetta tradizionale ligure

Le trofie al pesto genovese sono uno dei piatti simbolo della cucina ligure. La forma corta e attorcigliata delle trofie trattiene perfettamente il pesto, creando un primo piatto profumato, cremoso e ricco del sapore del basilico.

Il protagonista è il pesto genovese, preparato con basilico fresco, pinoli, aglio, Parmigiano Reggiano, Pecorino, olio extravergine di oliva e sale. La salsa non deve essere cotta: viene amalgamata alla pasta lontano dal fuoco, aiutandosi con poca acqua di cottura per ottenere la giusta cremosità.

Una ricetta essenziale negli ingredienti, nella quale la qualità del basilico e dell’olio fa realmente la differenza.

↓ Vai agli ingredienti
Preparazione20 min
Cottura12 min
Tempo totale32 min
DifficoltàFacile
Porzioni4
CostoMedio
Trofie al pesto genovese: ricetta tradizionale ligure
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 400 gtrofie fresche (Per le trofie)
  • 60 gfoglie di basilico fresco (Per il pesto genovese)
  • 30 gpinoli (Per il pesto genovese)
  • 1 spicchiod’aglio piccolo (Per il pesto genovese)
  • 60 gParmigiano Reggiano grattugiato (Per il pesto genovese)
  • 20 gPecorino grattugiato (Per il pesto genovese)
  • 100 mlolio extravergine di oliva (Per il pesto genovese)
  • 3 gsale grosso (Per il pesto genovese)
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Preparare il basilico

Staccate delicatamente le foglie di basilico dai gambi.

Pulitele con un panno leggermente umido e asciugatele con cura senza schiacciarle.

2

Pestare aglio e sale

Mettete nel mortaio lo spicchio d’aglio e il sale grosso.

Lavorateli con il pestello fino a ottenere una crema.

3

Aggiungere i pinoli

Unite i pinoli e continuate a pestare fino a ottenere un composto omogeneo.

4

Incorporare il basilico

Aggiungete le foglie di basilico poche alla volta.

Pestate con movimenti rotatori, senza lavorarle eccessivamente, fino a ottenere una crema verde e profumata.

5

Aggiungere i formaggi

Unite Parmigiano e Pecorino grattugiati.

Amalgamate delicatamente con il pestello.

6

Completare il pesto

Versate l’olio extravergine di oliva poco alla volta, mescolando fino a ottenere una salsa cremosa e uniforme.

7

Cuocere le trofie

Portate a bollore abbondante acqua salata.

Cuocete le trofie seguendo il tempo necessario per mantenerle al dente.

8

Ammorbidire il pesto

Versate il pesto in una ciotola capiente.

Aggiungete uno o due cucchiai di acqua di cottura della pasta e mescolate fino a renderlo cremoso.

9

Condire

Scolate le trofie conservando un poco di acqua di cottura.

Trasferitele direttamente nella ciotola con il pesto e mescolate accuratamente lontano dal fuoco.

10

Servire

Se necessario aggiungete pochissima acqua di cottura per rendere il condimento più avvolgente.

Servite immediatamente.

Da sapere

Consigli

Non scaldate il pesto direttamente in padella. Il calore eccessivo altera il profumo del basilico e può scurirne il colore.

Il basilico deve essere perfettamente asciutto prima della lavorazione.

Aggiungete l’acqua di cottura poco per volta: ne basta una piccola quantità per trasformare il pesto in una salsa cremosa.

Da sapere

Varianti

Una delle versioni liguri più tradizionali prevede di cuocere insieme alla pasta patate a cubetti e fagiolini, che vengono poi conditi con il pesto.

Se non avete il mortaio, potete utilizzare un mixer lavorando a impulsi molto brevi e mantenendo ingredienti e lame ben freddi.

Le trofie possono essere sostituite da trenette, altra pasta fortemente legata alla tradizione ligure.

Da sapere

Conservazione

Le trofie già condite sono migliori appena preparate.

Possono essere conservate in frigorifero per massimo 1 giorno, ma il pesto tenderà a perdere colore e profumo.

Il pesto non utilizzato può essere conservato in frigorifero per 2 giorni, coperto con un sottile strato di olio extravergine di oliva.

Può essere congelato in piccole porzioni per circa 2 mesi.

Non è consigliabile riscaldare il pesto a fuoco diretto.

Da sapere

Errori da evitare

Scaldare il pesto in padella. Il basilico perde freschezza e può diventare scuro.

Usare basilico bagnato. L’acqua altera consistenza e conservazione della salsa.

Aggiungere troppo aglio. Coprirebbe il profumo delicato del basilico.

Frullare troppo a lungo. Il calore sviluppato dalle lame può ossidare il basilico.

Diluire eccessivamente con acqua di cottura. Il pesto deve restare cremoso e aderire alla pasta.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Qual è la pasta tradizionale da abbinare al pesto genovese?

Trofie e trenette sono tra i formati maggiormente associati al pesto nella cucina ligure.

Il pesto va cotto?

No. Il pesto deve essere aggiunto alla pasta lontano dal fuoco.

Nel pesto genovese si usa il Pecorino?

Sì. Tradizionalmente viene utilizzato insieme al Parmigiano per dare maggiore sapidità e carattere.

Si possono aggiungere patate e fagiolini?

Sì. È un abbinamento tradizionale ligure molto diffuso con trofie e pesto.

Come evitare che il pesto diventi scuro?

Lavorate il basilico rapidamente, evitate il calore e non utilizzate foglie bagnate.

Per saperne di più

Approfondimento

Il pesto genovese è una delle preparazioni più rappresentative della Liguria e trova nelle trofie uno dei suoi abbinamenti più caratteristici.

La forma attorcigliata della pasta consente alla salsa di aderire bene, mentre il profumo del basilico, la sapidità dei formaggi e la delicatezza dei pinoli creano un condimento riconoscibile in tutto il mondo.

Nella cucina ligure è molto diffusa anche la versione con patate e fagiolini, cotti insieme alla pasta e conditi nello stesso momento con il pesto.