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Primi

Strangolapreti trentini al burro fuso e salvia: ricetta tradizionale

Gli strangolapreti trentini sono morbidi gnocchi di pane raffermo e spinaci, dalla consistenza rustica e delicata. Si cuociono in acqua bollente e si completano con burro fuso, salvia e formaggio grattugiato: un primo piatto semplice, sostanzioso e profondamente legato alla cucina di recupero.

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Preparazione35 min
Cottura20 min
Riposo10 min
Tempo totale1 h 5 min
DifficoltàMedia
Porzioni4 persone
CostoEconomico
Strangolapreti trentini con burro fuso, salvia e formaggio grattugiato
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 300 gpane raffermo (preferibilmente a mollica compatta, senza crosta troppo dura)
  • 500 gspinaci freschi (già puliti)
  • 180 mllatte (circa)
  • 2uova
  • 100 gfarina 00
  • 100 gburro (per il condimento)
  • 10 fogliesalvia fresca
  • 80 gformaggio grattugiato (tipo Trentingrana o Grana Padano)
  • q.b.sale
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Ammorbidire il pane

Tagliate il pane raffermo a piccoli pezzi e raccoglietelo in una ciotola capiente. Bagnatelo con il latte, mescolate e lasciatelo ammorbidire per 10 minuti.

2

Cuocere e tritare gli spinaci

Lessate gli spinaci in poca acqua leggermente salata per 4-5 minuti, quindi scolateli. Quando sono tiepidi, strizzateli molto bene tra le mani o in un canovaccio pulito e tritateli finemente.

3

Preparare l’impasto

Unite gli spinaci al pane ammorbidito, aggiungete le uova, la farina e un pizzico di sale. Lavorate con le mani fino a ottenere un composto omogeneo, morbido ma abbastanza consistente da mantenere la forma prelevandolo con un cucchiaio.

4

Formare gli strangolapreti

Portate a bollore abbondante acqua salata. Prelevate piccole porzioni d’impasto con due cucchiai, formando gnocchi ovali e irregolari; trasferiteli man mano su un vassoio leggermente infarinato.

5

Lessare gli gnocchi

Immergete gli strangolapreti nell’acqua a lieve bollore, senza affollare la pentola. Cuoceteli per 4-5 minuti dal momento in cui salgono a galla, poi scolateli delicatamente con una schiumarola.

6

Condire e servire

Fate sciogliere il burro in una padella ampia con le foglie di salvia, finché diventa fragrante e appena dorato. Unite gli strangolapreti scolati, passateli delicatamente nel condimento e serviteli subito con il formaggio grattugiato.

Da sapere

Consigli

Strizzate gli spinaci fino a renderli asciutti: è il passaggio decisivo per evitare un impasto troppo molle. Per verificare la consistenza prima di cuocere tutti gli gnocchi, lessatene uno di prova; se tende a disfarsi, incorporate poca farina alla volta. Mantenete l’acqua a bollore gentile, non violento, per non rompere gli strangolapreti.

Da sapere

Varianti

Per un adattamento domestico, gli spinaci possono essere sostituiti con bietole ben strizzate, con un risultato più delicato. Se preferite un condimento diverso dal burro e salvia, potete servirli con una semplice salsa di pomodoro; questa è una variante di servizio e non modifica l’impasto base.

Da sapere

Conservazione

Gli strangolapreti sono migliori appena preparati. L’impasto crudo può essere conservato in frigorifero, ben coperto, per non oltre 12 ore. Gli gnocchi già cotti si possono tenere in frigorifero in un contenitore chiuso per 1 giorno e ripassare delicatamente in padella con poco burro.

Da sapere

Errori da evitare

Non usate spinaci acquosi o pane eccessivamente imbevuto: l’impasto perderebbe struttura. Evitate di lavorare il composto troppo a lungo, perché diventerebbe compatto. Non versate tutti gli gnocchi insieme nell’acqua e non prolungate la cottura oltre il necessario: potrebbero rompersi o diventare molli.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Posso usare spinaci surgelati per gli strangolapreti?

Sì, ma devono essere scongelati, cotti se necessario e strizzati con estrema cura. Pesateli dopo aver eliminato l’acqua in eccesso, perché sono più umidi degli spinaci freschi.

Come capisco se l’impasto degli strangolapreti è giusto?

Deve essere soffice e umido, ma deve restare raccolto sul cucchiaio. La prova più affidabile è cuocere un solo gnocco: se mantiene la forma, potete procedere con il resto dell’impasto.

Perché i miei strangolapreti si sfaldano nell’acqua?

Di solito l’impasto contiene troppa umidità, dovuta a spinaci poco strizzati o pane troppo bagnato. Correggete incorporando poca farina e cuocete a bollore lieve.

Quale formaggio usare per servire gli strangolapreti trentini?

Un formaggio stagionato grattugiato, come Trentingrana o Grana Padano, è adatto al condimento con burro e salvia.

Per saperne di più

Approfondimento

Gli strangolapreti trentini valorizzano pochi ingredienti quotidiani: pane raffermo, spinaci, uova e farina. L’impasto deve rimanere soffice ma lavorabile, così da formare gnocchi irregolari e teneri dopo la cottura in acqua. La buona riuscita dipende soprattutto dagli spinaci, che vanno strizzati con grande cura, e dal pane, ammorbidito senza lasciare liquido in eccesso.

Il condimento essenziale di burro fuso e salvia accompagna il gusto vegetale dell’impasto senza coprirlo. Il formaggio grattugiato, aggiunto al momento di servire, lega il piatto e ne accentua la nota sapida. Sono ideali serviti appena scolati, quando conservano tutta la loro morbidezza.