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Spaghetti all’assassina, ricetta pugliese in padella

Gli spaghetti all’assassina sono un primo piatto pugliese dalla personalità decisa: la pasta cuoce direttamente in padella, assorbendo il pomodoro poco alla volta e formando punti croccanti e bruniti. Il risultato alterna spaghetti morbidi, bordi tostati e un sapore concentrato di pomodoro, aglio e peperoncino.

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Preparazione10 min
Cottura30 min
Tempo totale40 min
DifficoltàMedia
Porzioni4 persone
CostoEconomico
Spaghetti all’assassina appena preparati in padella, con pomodoro tostato e parti croccanti
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Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 320 gspaghetti (di semola, non troppo sottili)
  • 700 gpassata di pomodoro
  • 1 lacqua (calda, circa; da regolare durante la cottura)
  • 25 gconcentrato di pomodoro
  • 2 spicchiaglio
  • 1peperoncino piccante (fresco o secco, secondo intensità desiderata)
  • 70 mlolio extravergine di oliva
  • q.b.sale
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Passo dopo passo

Come si prepara

1

Preparate il brodo di pomodoro

Versate in una casseruola 500 g di passata, l’acqua calda e il concentrato di pomodoro. Salate con moderazione, mescolate per sciogliere il concentrato e mantenete il liquido a leggero bollore sul fuoco basso.

2

Aromatizzate la padella

Scaldate l’olio in una padella larga e pesante, preferibilmente di ferro. Unite l’aglio e il peperoncino; lasciateli insaporire a fuoco medio senza far bruciare l’aglio. Aggiungete i restanti 200 g di passata e fateli restringere per pochi minuti.

3

Tostate gli spaghetti

Disponete gli spaghetti crudi nella padella, cercando di distribuirli in uno strato uniforme. Lasciateli a contatto con il fondo finché iniziano a colorire e ad aderire leggermente; muoveteli solo quanto basta per esporre al calore parti diverse della pasta.

4

Cuocete per assorbimento

Versate due mestoli di brodo di pomodoro bollente. Lasciate che il liquido venga assorbito e che parte degli spaghetti torni a tostare sul fondo, quindi aggiungete altro brodo, un mestolo alla volta. Proseguite così per circa 18-22 minuti, regolando il calore: il fondo deve caramellare senza annerire completamente.

5

Completate e servite

Quando gli spaghetti sono cotti ma ancora consistenti, lasciate asciugare l’ultimo fondo fino a ottenere zone rosse scure e croccanti. Eliminate gli spicchi d’aglio, se preferite, e servite immediatamente.

Da sapere

Consigli

Usate una padella molto ampia: una casseruola stretta impedisce agli spaghetti di tostare in modo uniforme. Tenete il brodo sempre caldo, perché un liquido freddo fermerebbe la cottura. Non mescolate senza sosta come un risotto: il contatto prolungato con il fondo è necessario per creare la crosticina, ma controllate attentamente affinché non diventi bruciato amaro.

Da sapere

Varianti

La ricetta base resta essenziale, con pomodoro, aglio e peperoncino. Come adattamento domestico, se non possedete una padella di ferro, potete usare una padella antiaderente larga e dal fondo spesso: la tostatura sarà più controllabile ma meno marcata. La quantità di peperoncino può essere aumentata o ridotta senza modificare il metodo di cottura.

Da sapere

Conservazione

Gli spaghetti all’assassina vanno consumati appena pronti, quando mantengono il contrasto tra parti morbide e croccanti. L’eventuale avanzo si conserva in frigorifero, in un contenitore chiuso, per 1 giorno; scaldandolo in padella perderà però parte della consistenza caratteristica.

Da sapere

Errori da evitare

Aggiungere tutto il liquido insieme trasforma la preparazione in una pasta al pomodoro e non consente la tostatura. Usare una padella piccola o troppo affollata fa cuocere gli spaghetti a vapore. Mescolare continuamente impedisce la formazione delle parti croccanti, mentre lasciare il fondo senza controllo può renderlo amaramente carbonizzato.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Gli spaghetti all’assassina si lessano prima?

No. Gli spaghetti entrano crudi nella padella e cuociono assorbendo gradualmente il brodo di pomodoro.

Quale padella è più adatta?

Una padella larga, pesante e ben calda, idealmente di ferro. Deve offrire una superficie sufficiente per mettere gli spaghetti a contatto con il fondo.

Perché gli spaghetti si chiamano all’assassina?

Il nome richiama il carattere molto piccante e la tostatura intensa del piatto. Le interpretazioni sull’origine della denominazione possono variare.

Come evitare che gli spaghetti brucino?

Tenete il fuoco medio-alto ma non eccessivo, aggiungete il brodo quando il fondo è asciutto e colorito, e controllate spesso la parte a contatto con la padella.

Per saperne di più

Approfondimento

Questa preparazione, fortemente legata alla cucina pugliese e in particolare alla consuetudine barese, si distingue dalla normale pasta al sugo per il suo metodo di cottura. Gli spaghetti non vengono lessati: entrano crudi nella padella larga e cuociono per assorbimento con un brodo leggero di pomodoro, aggiunto gradualmente mentre il fondo si asciuga e si tosta.

La padella è quindi un elemento decisivo: deve essere ampia, robusta e capace di trattenere il calore, così da permettere alla pasta di aderire al fondo senza essere rimescolata di continuo. Le zone più scure e croccanti non sono un difetto, ma il tratto che rende riconoscibile il piatto. Servite gli spaghetti subito, quando il contrasto tra la parte succosa e quella abbrustolita è al suo meglio.