Ipermondo
La Buona Cucina
Ricette & tradizione La Buona Cucina

Scopri altre ricette e muoviti tra le categorie senza uscire dal ricettario.

Piatti unici

Smacafam trentino al forno con luganega e cipolla

Lo smacafam è una torta salata rustica della cucina trentina, preparata con una pastella di latte, uova e farina, arricchita da luganega e cipolla. Si cuoce in forno fino a diventare compatto al centro e dorato in superficie, da servire caldo o tiepido in fette generose.

È una preparazione sostanziosa, semplice negli ingredienti e perfetta per un pranzo informale, una merenda salata o una tavola di Carnevale.

↓ Vai agli ingredienti
Preparazione20 min
Cottura45 min
Tempo totale1 h 5 min
DifficoltàFacile
Porzioni6 persone
CostoEconomico
Fette di smacafam trentino al forno con luganega e cipolla su tagliere di legno
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 250 gfarina 00
  • 500 mllatte intero
  • 3uova
  • 300 gluganega
  • 1cipolla dorata (media)
  • 20 gburro (per la teglia)
  • 1 pizzicosale fino
Annunci da siti partner
02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Preparare gli ingredienti

Portate il forno a 180 °C in modalità statica. Imburrate una teglia rotonda da 28-30 cm di diametro oppure una pirofila di dimensioni simili. Pelate la cipolla, tagliatela a fettine sottili e riducete la luganega a piccoli pezzi, eliminando il budello se necessario.

2

Fare la pastella

Rompete le uova in una ciotola capiente e sbattetele con il sale. Unite la farina poca alla volta, mescolando con una frusta per evitare grumi, poi versate gradualmente il latte fino a ottenere una pastella liscia e fluida.

3

Comporre lo smacafam

Aggiungete alla pastella la cipolla e la luganega, quindi mescolate per distribuirle bene. Versate il composto nella teglia imburrata e livellate delicatamente la superficie.

4

Cuocere in forno

Infornate nel ripiano centrale per circa 45 minuti, finché lo smacafam sarà dorato e il centro apparirà rassodato. Sfornate e tagliate a fette quando è ancora caldo o tiepido.

Da sapere

Consigli

Usate una teglia non troppo grande: lo smacafam deve mantenere un discreto spessore, senza diventare una frittata sottile. Se la superficie colora rapidamente ma il centro non è ancora rassodato, proseguite la cottura nel ripiano più basso del forno.

Da sapere

Varianti

Nelle cucine domestiche si trovano versioni con una parte di farina di grano saraceno, che rende il sapore più marcato e il colore più scuro. È un adattamento possibile: sostituite al massimo 50 g di farina 00 con farina di grano saraceno, mantenendo invariata la quantità totale di farina.

Da sapere

Conservazione

Conservate lo smacafam in frigorifero, chiuso in un contenitore ermetico, per 2 giorni. Scaldatelo in forno a 160 °C per 10-12 minuti prima di servirlo. È preferibile non congelarlo, perché la pastella cotta può perdere consistenza.

Da sapere

Errori da evitare

Non versate il latte tutto insieme nella farina: lavorare prima uova e farina, poi aggiungere il liquido gradualmente, aiuta a evitare i grumi. Evitate inoltre di sfornare troppo presto: la parte centrale deve essere stabile, non liquida, prima del taglio.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Che cos'è lo smacafam?

È una torta salata cotta al forno, diffusa nella cucina trentina, formata da una pastella di farina, latte e uova con luganega e cipolla.

Quale teglia usare per lo smacafam?

Una teglia rotonda da 28-30 cm oppure una pirofila equivalente permette di ottenere uno spessore equilibrato e una cottura uniforme.

Come capire se lo smacafam è cotto?

La superficie deve essere dorata e il centro deve risultare rassodato. Inserendo uno stecchino nella sola parte di pastella, senza intercettare la luganega, deve uscire senza composto liquido.

Si può preparare lo smacafam in anticipo?

Sì. Potete cuocerlo alcune ore prima e servirlo tiepido, oppure conservarlo in frigorifero fino al giorno successivo e riscaldarlo brevemente in forno.

Per saperne di più

Approfondimento

Lo smacafam trentino è una preparazione da forno dalla consistenza morbida e compatta, a metà tra una focaccia bassa e uno sformato. Il nome richiama la sua natura particolarmente nutriente: la pastella, più fluida di un impasto lievitato, accoglie pezzetti di luganega e cipolla e cuoce lentamente fino a rassodarsi.

Per ottenere un buon risultato è importante versare il composto in una teglia ben imburrata e distribuire la carne in modo uniforme, così che ogni fetta risulti equilibrata. La superficie deve prendere colore senza asciugare eccessivamente l’interno: lasciatelo assestare qualche minuto fuori dal forno prima di tagliarlo, per servire porzioni pulite e ben strutturate.