Il risotto al radicchio trevigiano valorizza le note vegetali e appena amarognole di questo ortaggio, bilanciandole con la naturale dolcezza della cipolla e con una mantecatura finale eseguita a fuoco spento. Per un risultato armonioso è importante scegliere un brodo vegetale delicato, che sostenga il sapore del radicchio senza coprirlo.
La tostatura iniziale del riso e l’aggiunta graduale del brodo sono i gesti decisivi per ottenere chicchi ben separati ma legati da una crema naturale. Il vino bianco secco dona freschezza; burro freddo e Parmigiano Reggiano, incorporati solo alla fine, rendono il risotto morbido e lucido. Servitelo appena pronto, quando mantiene la tipica consistenza all’onda.