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Pizzoccheri della Valtellina: ricetta tradizionale

I pizzoccheri della Valtellina sono uno dei piatti simbolo della cucina lombarda di montagna. Si preparano con una pasta rustica a base di farina di grano saraceno, lessata insieme a patate e verza e poi condita con formaggio fuso, burro, aglio e salvia.

È una ricetta ricca e sostanziosa, nata per affrontare il clima freddo delle vallate alpine. Il risultato deve essere cremoso ma non liquido, con il formaggio ben fuso tra gli strati di pasta e verdure e il profumo deciso del burro aromatico.

La versione tradizionale è strettamente legata alla Valtellina e valorizza ingredienti tipici del territorio, in particolare il grano saraceno e il formaggio valtellinese.

↓ Vai agli ingredienti
Preparazione35 min
Cottura25 min
Riposo5 min
Tempo totale1 h 5 min
DifficoltàMedia
Porzioni4
CostoMedio
Pizzoccheri della Valtellina: ricetta tradizionale
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 300 gfarina di grano saraceno (Per i pizzoccheri)
  • 100 gfarina 00 (Per i pizzoccheri)
  • 220 mlacqua tiepida circa (Per i pizzoccheri)
  • 300 gpatate (Per il condimento)
  • 250 gverza (Per il condimento)
  • 250 gformaggio Valtellina Casera (Per il condimento)
  • 100 gParmigiano Reggiano grattugiato (Per il condimento)
  • 120 gburro (Per il condimento)
  • 2 spicchid’aglio (Per il condimento)
  • 6 fogliesalvia (Per il condimento)
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Preparare l’impasto

Mescolate la farina di grano saraceno con la farina 00.

Aggiungete gradualmente l’acqua tiepida e impastate fino a ottenere un composto compatto e abbastanza elastico.

2

Stendere la pasta

Stendete l’impasto con il mattarello fino a uno spessore di circa 2-3 mm.

Lasciate asciugare la sfoglia per qualche minuto.

3

Tagliare i pizzoccheri

Tagliate la sfoglia in strisce larghe circa 7-8 cm.

Sovrapponetele leggermente infarinate e ricavate delle tagliatelle corte larghe circa 5 mm.

4

Preparare le verdure

Pelate le patate e tagliatele a cubetti.

Pulite la verza, eliminate le parti più dure e tagliate le foglie a strisce.

5

Cuocere patate e verza

Portate a bollore abbondante acqua salata.

Aggiungete le patate e cuocetele per circa 5 minuti.

Unite la verza e proseguite la cottura per altri 5 minuti.

6

Aggiungere i pizzoccheri

Versate i pizzoccheri nella stessa pentola.

Cuoceteli per circa 8-10 minuti, controllando la consistenza della pasta.

7

Preparare il formaggio

Tagliate il Valtellina Casera a fettine sottili o piccoli cubetti.

Tenete pronto anche il Parmigiano grattugiato.

8

Scolare

Scolate pizzoccheri, patate e verza con una schiumarola o un mestolo forato.

Evitate di eliminare completamente tutta l’umidità: una piccola quantità di acqua di cottura aiuta il formaggio a fondere.

9

Formare gli strati

Sistemate una parte di pizzoccheri e verdure in una pirofila o zuppiera calda.

Aggiungete parte del Casera e del Parmigiano.

Proseguite formando altri strati fino a terminare gli ingredienti.

10

Preparare il burro aromatico

Sciogliete il burro in un pentolino.

Aggiungete gli spicchi d’aglio e la salvia e lasciate insaporire fino a quando il burro sarà leggermente dorato e profumato.

11

Condire

Versate immediatamente il burro caldo sui pizzoccheri.

Lasciate riposare per qualche minuto senza mescolare energicamente, in modo che i formaggi possano fondere.

12

Servire

Amalgamate delicatamente e completate con una macinata di pepe nero.

Servite i pizzoccheri molto caldi.

Da sapere

Consigli

La farina di grano saraceno deve essere predominante nell’impasto per mantenere il gusto rustico caratteristico.

Tagliate patate e verza in pezzi regolari, così cuoceranno in modo uniforme.

Il formaggio deve essere aggiunto quando la pasta è ancora molto calda: è il calore residuo che permette di ottenere la tipica consistenza filante e cremosa.

Da sapere

Varianti

In alcune zone della Valtellina la verza può essere sostituita, in base alla stagione, con coste o altre verdure locali.

La quantità di formaggio può variare leggermente secondo le consuetudini familiari.

Per una versione più pratica è possibile utilizzare pizzoccheri secchi già pronti, mantenendo invariato il metodo di cottura con patate e verza.

Da sapere

Conservazione

I pizzoccheri sono migliori appena preparati.

Si possono conservare in frigorifero per 1 giorno in un contenitore ben chiuso.

Per riscaldarli, è preferibile utilizzare una padella a fuoco dolce con qualche cucchiaio di acqua, oppure il forno a temperatura moderata.

Il congelamento del piatto già condito non è consigliato, perché patate e formaggio tendono a perdere consistenza.

Da sapere

Errori da evitare

Usare troppo poca farina di grano saraceno. Il sapore caratteristico risulterebbe troppo debole.

Cuocere troppo i pizzoccheri. La pasta perderebbe la sua consistenza rustica.

Scolare completamente la pasta. Un minimo di umidità aiuta il formaggio a fondere correttamente.

Aggiungere il formaggio quando la pasta è già tiepida. Non si scioglierebbe bene.

Bruciare il burro. Deve essere dorato e profumato, non scuro.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Cosa sono i pizzoccheri?

Sono una pasta tradizionale della Valtellina preparata soprattutto con farina di grano saraceno e tagliata in strisce corte e larghe.

Quale formaggio si usa?

Tradizionalmente si utilizza il Valtellina Casera, che fonde bene e ha un sapore adatto a questo piatto.

Posso usare pizzoccheri già pronti?

Sì. È una soluzione pratica e permette comunque di preparare il condimento tradizionale con patate, verza, formaggio e burro.

La verza è obbligatoria?

È uno degli ingredienti più caratteristici, ma in alcune versioni stagionali può essere sostituita da altre verdure.

Perché i pizzoccheri risultano cremosi?

La cremosità deriva dal formaggio che fonde a contatto con la pasta calda e dalla piccola quantità di acqua di cottura trattenuta.

Per saperne di più

Approfondimento

I pizzoccheri sono profondamente legati alla Valtellina, territorio alpino della Lombardia dove il grano saraceno ha avuto per secoli un ruolo importante nell’alimentazione locale.

La ricetta tradizionale combina pasta di grano saraceno, patate, verdure, formaggio e burro, ingredienti adatti a una cucina di montagna sostanziosa e calorica.

Il piatto è particolarmente associato alla zona di Teglio ed è diventato nel tempo una delle preparazioni più rappresentative dell’intera gastronomia valtellinese.