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Morzeddhu catanzarese nella pitta: ricetta calabrese

Il morzeddhu catanzarese è una preparazione calabrese intensa e sostanziosa, fatta con frattaglie di vitello tagliate fini e cotte a lungo in una salsa al concentrato di pomodoro, peperoncino, origano e alloro. Si serve caldo, raccolto nella pitta: un modo semplice e caratteristico per gustarne fino in fondo il sugo.

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Preparazione35 min
Cottura2 h 15 min
Tempo totale2 h 50 min
DifficoltàMedia
Porzioni6 persone
CostoEconomico
Morzeddhu catanzarese caldo servito nella pitta calabrese
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Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 1,5 kgfrattaglie miste di vitello (trippa, cuore, fegato, polmone e milza, già puliti)
  • 180 gconcentrato di pomodoro
  • 900 mlacqua (circa, per sciogliere il concentrato e regolare la salsa)
  • 2 cucchiainipeperoncino piccante in polvere (da dosare secondo il gusto)
  • 2 cucchiainiorigano secco
  • 2 fogliealloro
  • q.b.sale
  • 6pitte calabresi (o panini di pitta, da scaldare prima del servizio)
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Passo dopo passo

Come si prepara

1

Pulire e lessare le frattaglie

Sciacquate con molta cura le frattaglie già mondate. Raccoglietele in una pentola capiente, copritele con acqua fredda e portate a bollore. Eliminate l’eventuale schiuma in superficie, salate leggermente e cuocete a fuoco dolce per circa 90 minuti, finché risultano tenere.

2

Tagliare il lesso

Scolate le frattaglie, conservando un poco del loro liquido di cottura se necessario. Quando sono maneggiabili, tagliatele tutte in pezzetti molto piccoli e regolari, di circa 1 centimetro: è un taglio essenziale per ottenere la consistenza tipica del morzeddhu.

3

Preparare la salsa

In una casseruola ampia sciogliete il concentrato di pomodoro con 750 ml di acqua. Unite il peperoncino piccante in polvere, l’origano, le foglie di alloro e un pizzico di sale. Portate lentamente al bollore, mescolando per rendere uniforme il condimento.

4

Cuocere il morzeddhu

Aggiungete le frattaglie tagliate alla salsa e cuocete a fuoco basso per circa 45 minuti, mescolando di tanto in tanto. La salsa deve diventare scura, densa e avvolgente, ma rimanere sufficiente a condire il pane; se occorre, aggiungete poca acqua calda alla volta.

5

Farcire la pitta

Eliminate l’alloro e assaggiate, regolando il sale. Scaldate le pitte, apritele senza dividerle completamente e farcitele generosamente con il morzeddhu e il suo sugo. Servite subito.

Da sapere

Consigli

Fate tagliare e pulire le frattaglie dal macellaio, specificando che sono destinate a una preparazione in umido. La densità finale è importante: il condimento deve velare bene i pezzetti di carne e bagnare la pitta, senza trasformarsi in una minestra. Se utilizzate pitte grandi, calcolatene una ogni due persone oppure servite il morzeddhu in ciotole con il pane a parte.

Da sapere

Varianti

La ricetta base resta centrata sul misto di frattaglie e sulla salsa al concentrato. In ambito domestico la composizione delle frattaglie può variare secondo disponibilità e preferenze: è possibile usare solo trippa e cuore di vitello, ma il risultato sarà meno articolato. Per un peperoncino più controllabile, riducetene la quantità iniziale e aggiungetene altro solo dopo l’assaggio della salsa.

Da sapere

Conservazione

Conservate il morzeddhu, senza la pitta, in un contenitore ermetico in frigorifero per 2 giorni. Riscaldatelo dolcemente in casseruola con un cucchiaio di acqua, se il sugo si fosse addensato troppo. È preferibile farcire la pitta solo al momento di servire.

Da sapere

Errori da evitare

Non saltate la prima lessatura: serve a rendere le frattaglie più morbide e a pulirne il sapore. Evitate pezzi grandi, che renderebbero difficile farcire la pitta. Non fate restringere eccessivamente il concentrato di pomodoro: una salsa troppo asciutta perde la funzione di condimento e rende il ripieno meno equilibrato.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Che cos’è il morzeddhu catanzarese?

È una preparazione calabrese a base di frattaglie miste di vitello, lessate, tagliate fini e poi cotte in una salsa di concentrato di pomodoro aromatizzata con peperoncino, origano e alloro.

Quali frattaglie servono per il morzeddhu?

Si usa un misto di frattaglie di vitello, generalmente trippa, cuore, fegato, polmone e milza. La disponibilità può dipendere dalla macelleria; è utile prenotarle già pulite.

Il morzeddhu è molto piccante?

Il peperoncino è un elemento caratteristico della preparazione, ma la quantità può essere regolata. Per una piccantezza moderata iniziate con un cucchiaino raso e aumentate dopo aver assaggiato.

Posso preparare il morzeddhu in anticipo?

Sì. Preparato il giorno prima, il condimento si amalgama ulteriormente. Conservatelo in frigorifero e riscaldatelo lentamente, aggiungendo poca acqua calda se necessario.

Per saperne di più

Approfondimento

Il morzeddhu, chiamato anche morzello, è uno dei piatti più riconoscibili della cucina di Catanzaro e della sua area. La preparazione valorizza un misto di frattaglie di vitello, che richiedono una pulizia accurata e una prima bollitura per ottenere una consistenza morbida. Dopo essere state tagliate in piccoli pezzi, vengono portate a cottura in una salsa concentrata e vivace, nella quale il peperoncino e l’origano hanno un ruolo ben definito.

La pitta non è un semplice accompagnamento: accoglie il morzeddhu e il suo condimento, rendendo il piatto completo e adatto anche al servizio informale. Per una buona riuscita è importante usare un concentrato di pomodoro di qualità, dosare il peperoncino secondo la propria tolleranza e non far asciugare eccessivamente la salsa durante la seconda cottura.