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Fettuccine al cinghiale dei Castelli Romani: ricetta rustica al vino rosso

Le fettuccine al cinghiale dei Castelli Romani sono un primo piatto ricco, intenso e adatto alle occasioni in cui si vuole portare in tavola una cucina rustica e di carattere.

Il cinghiale viene prima marinato nel vino rosso con verdure e aromi, poi rosolato e cotto lentamente fino a diventare tenero. La carne viene infine sfilacciata e rimessa nel fondo di cottura, creando un ragù corposo, profumato e adatto ad avvolgere una pasta larga come le fettuccine.

Il risultato è un piatto saporito e ben strutturato, perfetto per l’autunno e l’inverno e coerente con la cucina di selvaggina diffusa nelle aree collinari e boschive del Lazio.

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Preparazione30 min
Cottura2 h 30 min
Riposo8 h
Tempo totale11 h
Porzioni6
Fettuccine al cinghiale dei Castelli Romani: ricetta rustica al vino rosso
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 800 gpolpa di cinghiale (Per la marinatura)
  • 750 mlvino rosso (Per la marinatura)
  • 1cipolla (Per la marinatura)
  • 1carota (Per la marinatura)
  • 1 costasedano (Per la marinatura)
  • 2 fogliealloro (Per la marinatura)
  • 4 baccheginepro (Per la marinatura)
  • 5 granipepe nero (Per la marinatura)
  • 1cipolla (Per il ragù)
  • 1carota (Per il ragù)
  • 1 costasedano (Per il ragù)
  • 50 mlolio extravergine di oliva (Per il ragù)
  • 150 mlvino rosso (Per il ragù)
  • 500 gpassata di pomodoro (Per il ragù)
  • 200 mlbrodo di carne (Per il ragù)
  • 1 ramettorosmarino (Per il ragù)
  • 1 fogliaalloro (Per il ragù)
  • 500 gfettuccine all’uovo (Per la pasta)
  • 50 gPecorino Romano grattugiato, facoltativo (Per la pasta)
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Marinare il cinghiale

Tagliate la carne di cinghiale in pezzi regolari e sistematela in una ciotola capiente.

Aggiungete il vino rosso, la cipolla, la carota e il sedano tagliati grossolanamente, quindi unite alloro, ginepro e pepe.

Coprite e lasciate marinare in frigorifero per 480 minuti.

2

Scolare la carne

Togliete il cinghiale dalla marinata.

Asciugatelo con carta da cucina ed eliminate le verdure e gli aromi usati nella marinatura.

3

Preparare il soffritto

Tritate finemente cipolla, carota e sedano.

Scaldate l’olio in una casseruola capiente e lasciate appassire il trito per circa 8 minuti.

4

Rosolare il cinghiale

Aggiungete i pezzi di carne e fateli rosolare bene su tutti i lati.

La superficie deve risultare ben colorita.

5

Sfumare con il vino

Versate il vino rosso e lasciatelo evaporare completamente a fuoco medio-alto.

6

Aggiungere il pomodoro

Unite la passata di pomodoro, il brodo, il rosmarino e l’alloro.

Mescolate e portate a leggero bollore.

7

Cuocere lentamente

Abbassate il fuoco, coprite parzialmente e cuocete per circa 120 minuti.

La carne deve risultare tenera e il fondo ben ristretto.

8

Sfilacciare il cinghiale

Togliete la carne dalla casseruola.

Lasciatela intiepidire leggermente, quindi sfilacciatela con una forchetta o tagliatela finemente al coltello.

9

Completare il ragù

Rimettete la carne nel sugo.

Proseguite la cottura per altri 30 minuti a fuoco basso, regolando di sale e pepe.

10

Cuocere le fettuccine

Portate a bollore abbondante acqua salata.

Cuocete le fettuccine fino a quando saranno al dente.

11

Condire la pasta

Scolate le fettuccine conservando poca acqua di cottura.

Trasferitele nella casseruola con il ragù e mescolate delicatamente per 1-2 minuti.

12

Servire

Distribuite nei piatti e completate, se gradito, con poco Pecorino Romano grattugiato.

Da sapere

Consigli

La marinatura aiuta ad attenuare il gusto più deciso della selvaggina e contribuisce a profumare la carne.

Asciugate bene il cinghiale prima di rosolarlo: se resta troppo bagnato tenderà a lessarsi.

Per questa ricetta è importante utilizzare carne di provenienza controllata e adatta al consumo alimentare, soprattutto quando si tratta di selvaggina.

Da sapere

Varianti

Si può preparare una versione più “in bianco”, eliminando la passata e aumentando leggermente il brodo.

Una piccola quantità di pancetta nel soffritto rende il fondo più ricco.

Le fettuccine possono essere sostituite da pappardelle o tagliatelle all’uovo.

Da sapere

Conservazione

Il ragù di cinghiale si conserva in frigorifero per 2 giorni, in un contenitore ben chiuso.

Può essere congelato per circa 2 mesi.

Per scongelarlo, trasferitelo in frigorifero e riscaldatelo lentamente in casseruola con poca acqua o brodo.

Le fettuccine già condite sono migliori appena preparate e si conservano in frigorifero per massimo 1 giorno.

Da sapere

Errori da evitare

Saltare la marinatura. Il gusto della selvaggina può risultare troppo marcato.

Rosolare la carne ancora bagnata. Non si forma una buona superficie dorata.

Cuocere troppo velocemente. Il cinghiale rischia di restare duro.

Lasciare il ragù troppo liquido. Deve essere concentrato e aderire bene alla pasta.

Esagerare con il Pecorino. Il formaggio non deve coprire il gusto della carne.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Quanto deve marinare il cinghiale?

In questa ricetta 480 minuti, cioè 8 ore.

Quale vino usare?

Un vino rosso secco e strutturato, ma non eccessivamente tannico.

Come rendere tenera la carne di cinghiale?

Con una buona marinatura e una cottura lenta e prolungata.

Posso preparare il ragù il giorno prima?

Sì. Il riposo permette ai sapori di amalgamarsi ulteriormente.

Quale pasta si abbina meglio?

Fettuccine, pappardelle e tagliatelle sono particolarmente adatte perché trattengono bene il ragù.