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Pasta all’amatriciana: ricetta tradizionale romana

La pasta all’amatriciana è uno dei grandi classici della cucina laziale e della tradizione romana. Il condimento nasce dall’incontro tra guanciale, pomodoro e pecorino, pochi ingredienti che devono essere ben equilibrati per ottenere un sugo intenso ma non pesante.

La ricetta ha radici ad Amatrice, nell’attuale provincia di Rieti, ed è poi diventata uno dei piatti simbolo delle trattorie romane. La versione in rosso deriva dalla più antica gricia, alla quale viene aggiunto il pomodoro.

Bucatini e spaghetti sono i formati più conosciuti, anche se a Roma l’amatriciana viene spesso proposta anche con rigatoni. Nella preparazione tradizionale non servono panna, burro, aglio o cipolla: il sapore deve rimanere centrato sul guanciale, il pomodoro e il pecorino.

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Preparazione15 min
Cottura25 min
Tempo totale40 min
DifficoltàFacile
Porzioni4
CostoMedio
Pasta all’amatriciana: ricetta tradizionale romana
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 320 gbucatini oppure spaghetti
  • 150 gguanciale
  • 400 gpomodori pelati
  • 80 gPecorino Romano grattugiato
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Tagliare il guanciale

Eliminate l’eventuale cotenna dura e tagliate il guanciale a listarelle piuttosto regolari.

Non aggiungete olio: durante la cottura il guanciale rilascerà naturalmente il proprio grasso.

2

Rosolare il guanciale

Mettete il guanciale in una padella fredda e accendete il fuoco medio-basso.

Lasciatelo cuocere lentamente finché il grasso sarà diventato trasparente e la parte magra sarà ben dorata.

Togliete una parte del guanciale dalla padella e tenetela da parte per completare i piatti.

3

Preparare il pomodoro

Schiacciate i pomodori pelati con una forchetta oppure con le mani.

Versateli nella padella con il grasso del guanciale.

Se gradito, aggiungete una piccola quantità di peperoncino.

4

Cuocere il sugo

Lasciate cuocere il pomodoro a fuoco medio per circa 15 minuti.

Il sugo deve restringersi senza asciugarsi eccessivamente.

Aggiungete nuovamente parte del guanciale verso la fine della cottura.

5

Cuocere la pasta

Portate a bollore abbondante acqua.

Salatela con moderazione, perché guanciale e pecorino sono già naturalmente sapidi.

Cuocete la pasta e scolatela al dente, conservando poca acqua di cottura.

6

Mantecare

Trasferite la pasta direttamente nella padella con il sugo.

Mescolate a fuoco basso per qualche istante, aggiungendo poca acqua di cottura se necessario.

7

Aggiungere il pecorino

Spegnete il fuoco.

Aggiungete una parte del Pecorino Romano e mescolate rapidamente, evitando temperature troppo elevate che potrebbero farlo raggrumare.

8

Servire

Distribuite la pasta nei piatti.

Completate con il guanciale croccante tenuto da parte, altro Pecorino Romano e, se gradito, una macinata di pepe nero.

Da sapere

Consigli

Il guanciale va cotto lentamente: se il fuoco è troppo forte, la parte magra brucia prima che il grasso abbia avuto il tempo di sciogliersi.

Il Pecorino Romano è molto sapido, quindi conviene salare poco l’acqua della pasta e assaggiare il condimento prima di aggiungere altro sale.

Per una salsa ben legata, mantecate la pasta direttamente nel pomodoro e aggiungete il pecorino solo alla fine.

Da sapere

Varianti

Il formato di pasta può cambiare: oltre ai bucatini sono molto diffusi spaghetti e rigatoni.

Una piccola quantità di peperoncino è presente in diverse versioni, ma può essere omessa.

L’uso di cipolla, aglio, pancetta, bacon o Parmigiano appartiene a reinterpretazioni della ricetta e non alla versione tradizionale qui proposta.

Da sapere

Conservazione

L’amatriciana è migliore appena preparata.

Il sugo può essere preparato in anticipo e conservato in frigorifero per 2 giorni, in un contenitore ben chiuso.

La pasta già condita può essere conservata per 1 giorno, ma tenderà a perdere consistenza.

Il sugo può essere congelato, purché completamente raffreddato prima del confezionamento. Per utilizzarlo nuovamente, lasciatelo scongelare in frigorifero e riscaldatelo lentamente in padella.

Da sapere

Errori da evitare

Usare pancetta al posto del guanciale. Il gusto e la consistenza cambiano sensibilmente.

Aggiungere olio al guanciale. Il suo grasso è sufficiente per preparare il fondo.

Bruciare il guanciale. Deve diventare dorato e croccante, non secco.

Salare troppo. Guanciale e pecorino apportano già molta sapidità.

Aggiungere il pecorino a fuoco molto alto. Potrebbe sciogliersi male e formare grumi.

Dubbi comuni

Domande frequenti

L’amatriciana originale si prepara con cipolla?

No. Nella versione tradizionale essenziale non si usa cipolla.

Si usa guanciale o pancetta?

Il salume tradizionale è il guanciale.

Quale pasta si usa per l’amatriciana?

Bucatini e spaghetti sono tra i formati più classici; a Roma sono molto diffusi anche i rigatoni.

Si usa il Pecorino Romano?

Sì, il pecorino è uno degli ingredienti fondamentali della versione romana dell’amatriciana.

Posso preparare il sugo in anticipo?

Sì. Potete conservarlo in frigorifero e riscaldarlo delicatamente prima di condire la pasta.

Per saperne di più

Approfondimento

L’amatriciana prende il nome da Amatrice, nel Lazio. Prima della diffusione del pomodoro esisteva una preparazione basata su guanciale e pecorino, oggi conosciuta come gricia.

Con l’introduzione del pomodoro, la ricetta si è trasformata nella forma che conosciamo oggi e ha trovato particolare fortuna a Roma, diventando uno dei piatti più rappresentativi della cucina della capitale.

Proprio perché utilizza pochi ingredienti, l’amatriciana vive della loro qualità: guanciale ben stagionato, pomodoro equilibrato e pecorino saporito sono sufficienti per costruire un condimento completo.