Ipermondo
La Buona Cucina
Ricette & tradizione La Buona Cucina

Scopri altre ricette e muoviti tra le categorie senza uscire dal ricettario.

Pane e lievitati

Tigelle modenesi fatte in casa: ricetta con tigelliera

Le tigelle modenesi sono piccoli pani rotondi e soffici, cotti nelle caratteristiche piastre a impronta che ne segnano la superficie. Prepararle in casa richiede un impasto semplice a base di farina, latte, acqua e strutto, seguito da una cottura rapida nella tigelliera ben calda. Da portare in tavola ancora calde e da farcire al momento.

↓ Vai agli ingredienti
Preparazione20 min
Cottura24 min
Riposo1 h 30 min
Tempo totale2 h 14 min
DifficoltàMedia
Porzioni16 tigelle, per 4 persone
CostoEconomico
Tigelle modenesi appena cotte e dorate, servite in un cestino di legno con telo di lino
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 500 gfarina 0
  • 250 mllatte intero (tiepido)
  • 80 mlacqua (tiepida)
  • 50 gstrutto (morbido)
  • 7 glievito di birra fresco (oppure 2 g di lievito di birra secco)
  • 10 gsale fino
Annunci da siti partner
02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Prepara l’impasto

Sciogli il lievito nel latte tiepido insieme all’acqua. Versa la farina in una ciotola ampia, unisci i liquidi con il lievito e inizia a impastare. Aggiungi lo strutto morbido e infine il sale, quindi lavora fino a ottenere un impasto liscio, morbido ed elastico.

2

Lascia lievitare

Forma una palla, trasferiscila in una ciotola leggermente infarinata e copri. Lascia lievitare a temperatura ambiente per circa 90 minuti, o finché l’impasto avrà raddoppiato il suo volume.

3

Forma i dischi

Rovescia l’impasto sul piano infarinato e stendilo con il matterello a uno spessore di circa 4-5 mm. Ricava 16 dischi con un coppapasta da 8-9 cm, raccogliendo e ristendendo i ritagli una sola volta.

4

Cuoci le tigelle

Scalda bene la tigelliera su fuoco medio. Sistema i dischi negli alloggiamenti, chiudi e cuoci per 5-6 minuti, girando la tigelliera a metà cottura se il modello lo richiede. Le tigelle devono risultare gonfie e dorate su entrambi i lati. Procedi fino a terminare i dischi.

5

Servi

Trasferisci le tigelle cotte in un cestino foderato con un telo pulito, così resteranno morbide. Servile calde e aprile a metà soltanto al momento di farcirle.

Da sapere

Consigli

Il latte e l’acqua devono essere appena tiepidi, non caldi, per non indebolire il lievito. Non stendere l’impasto troppo sottile: uno spessore di 4-5 mm permette alle tigelle di gonfiarsi senza asciugarsi. Preriscalda la tigelliera con cura e mantieni un fuoco medio, perché un calore eccessivo colora l’esterno prima che il cuore sia cotto.

Da sapere

Varianti

Per una versione domestica senza tigelliera puoi cuocere i dischi su una piastra pesante o in una padella antiaderente ben calda, girandoli più volte fino a doratura: è un adattamento pratico e non riproduce l’impronta caratteristica della tigelliera. A tavola le tigelle possono essere farcite con salumi, formaggi morbidi, verdure o condimenti a piacere.

Da sapere

Conservazione

Le tigelle sono migliori appena cotte. Se avanzano, conservale ben fredde in un contenitore ermetico per 1 giorno e scaldale brevemente nella tigelliera o su una piastra. Puoi congelarle da fredde, separate da carta forno, per circa 1 mese; falle rinvenire e scaldale direttamente prima di servirle.

Da sapere

Errori da evitare

Se le tigelle restano piatte, l’impasto potrebbe non aver lievitato a sufficienza oppure essere stato steso troppo sottile. Se risultano dure, la cottura è probabilmente troppo lunga o la tigelliera troppo calda. Se si colorano in modo irregolare, attendi che la piastra raggiunga una temperatura uniforme prima di iniziare.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Che differenza c’è tra tigelle e crescentine?

Nel Modenese il termine crescentine viene spesso usato per indicare le tigelle, cioè i piccoli pani rotondi cotti nella tigelliera. L’uso dei nomi può variare localmente.

Posso usare il lievito di birra secco?

Sì. Al posto di 7 g di lievito fresco usa circa 2 g di lievito di birra secco, seguendo eventualmente le indicazioni riportate sulla confezione.

Serve ungere la tigelliera?

Se la tigelliera è ben stagionata o antiaderente, di norma non serve. Se necessario, passa appena un velo di grasso sulla piastra calda prima della prima cottura.

Come capisco quando le tigelle sono cotte?

Devono essere dorate all’esterno, gonfie e asciutte al tatto. Aprendone una, l’interno deve apparire cotto e soffice, senza zone umide di impasto crudo.

Per saperne di più

Approfondimento

Con il nome di tigelle si indicano comunemente i piccoli dischi di pane lievitato cotti nell’apposita tigelliera; nel Modenese sono spesso chiamati anche crescentine. La loro consistenza deve restare morbida all’interno, con una sottile crosticina dorata e la tipica impronta lasciata dalla piastra.

L’impasto combina farina, latte, acqua, lievito di birra e strutto, che contribuisce alla fragranza e alla morbidezza. Una lievitazione regolare e una tigelliera ben preriscaldata sono i due passaggi decisivi per ottenere tigelle gonfie e uniformemente cotte. Servitele appena fatte, aprendole a metà e accompagnandole secondo gusto.