Il tegamaccio è uno dei piatti di pesce più rappresentativi dell’area del lago Trasimeno e della cucina umbra legata alle acque interne. Il nome richiama il recipiente di cottura: un tegame basso e capiente, preferibilmente di terracotta, che consente al pesce di cuocere dolcemente nel fondo di pomodoro senza essere rimescolato di continuo.
La buona riuscita dipende soprattutto dalla freschezza del pesce e dalla gestione della fiamma. Un misto di specie d’acqua dolce già pulite, con pesci dalla carne più soda e anguilla quando disponibile, crea un fondo ricco e caratteristico. Il sugo deve sobbollire appena: invece di mescolare con il cucchiaio, si muove delicatamente il tegame, così i pezzi restano integri e il condimento si lega senza disfarsi.