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Supplì romani al telefono: ricetta tradizionale

I supplì romani al telefono sono uno degli street food più rappresentativi della cucina di Roma. Croccanti fuori e morbidi dentro, racchiudono un cuore di mozzarella che, quando il supplì viene spezzato ancora caldo, forma il caratteristico filo da cui deriva il nome “al telefono”.

La preparazione parte da un riso cotto in un sugo saporito, lasciato raffreddare e poi modellato attorno alla mozzarella. Dopo la panatura, i supplì vengono fritti fino a ottenere una crosta dorata e asciutta.

Sono perfetti come antipasto, per un buffet o come spuntino sostanzioso, ma nella cucina romana sono soprattutto un classico da pizzeria e friggitoria.

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Preparazione30 min
Cottura35 min
Riposo1 h
Tempo totale2 h 5 min
DifficoltàMedia
Porzioni4
Supplì romani al telefono: ricetta tradizionale
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 320 griso (Per il riso)
  • 250 gpassata di pomodoro (Per il riso)
  • 150 gcarne macinata di manzo (Per il riso)
  • 1/2 cipolla (Per il riso)
  • 30 gburro (Per il riso)
  • 40 gParmigiano Reggiano grattugiato (Per il riso)
  • 700 mlcirca di brodo (Per il riso)
  • 2 cucchiaiolio extravergine d’oliva (Per il riso)
  • 150 gmozzarella ben scolata (Per il ripieno)
  • 2uova (Per la panatura)
  • 500 gPangrattato
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Preparare il sugo

Tritate finemente la cipolla.

Scaldate l’olio in una casseruola e fatela appassire dolcemente.

Aggiungete la carne macinata e lasciatela rosolare bene, sgranandola con un cucchiaio.

2

Aggiungere il pomodoro

Unite la passata di pomodoro.

Regolate di sale e pepe e lasciate cuocere per circa 10 minuti a fuoco moderato.

3

Cuocere il riso

Versate il riso direttamente nel condimento e mescolate.

Aggiungete poco alla volta il brodo caldo, come per un risotto, fino a portare il riso a cottura.

Il risultato deve essere piuttosto asciutto e compatto, non cremoso come un risotto da servire al piatto.

4

Mantecare

Spegnete il fuoco.

Aggiungete il burro e il Parmigiano grattugiato e mescolate bene.

5

Lasciare raffreddare

Stendete il riso su un vassoio o in una teglia larga.

Lasciatelo raffreddare completamente per almeno 60 minuti.

Il riso deve diventare abbastanza compatto da poter essere modellato con le mani.

6

Preparare la mozzarella

Tagliate la mozzarella in bastoncini o pezzi allungati.

Tamponatela molto bene con carta da cucina per eliminare l’acqua in eccesso.

7

Formare i supplì

Prelevate una porzione di riso e appiattitela sul palmo della mano.

Sistemate al centro un pezzo di mozzarella.

Richiudete il riso attorno al ripieno e modellate il supplì nella tipica forma allungata.

8

Impanare

Sbattete le uova in una ciotola.

Passate ogni supplì prima nell’uovo e poi nel pangrattato, facendolo aderire bene su tutta la superficie.

9

Friggere

Scaldate abbondante olio in una casseruola profonda.

Friggete pochi supplì per volta fino a quando saranno uniformemente dorati e croccanti.

10

Scolare e servire

Scolateli con una schiumarola e trasferiteli su carta assorbente.

Lasciateli riposare solo qualche istante e serviteli ancora molto caldi, in modo che la mozzarella all’interno rimanga filante.

Da sapere

Consigli

La mozzarella deve essere molto asciutta. Se contiene troppa acqua, può inumidire il riso e compromettere la frittura.

Anche il riso deve raffreddarsi completamente prima di formare i supplì: da caldo sarebbe troppo morbido e difficile da lavorare.

Friggete pochi pezzi alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio.

Da sapere

Varianti

Nelle versioni romane più antiche il condimento poteva comprendere anche rigaglie di pollo, mentre oggi è molto comune preparare il riso con un semplice ragù di carne.

Esistono anche supplì senza carne, preparati con solo pomodoro e mozzarella. Sono una variante diffusa, ma diversa dalla versione al ragù qui proposta.

La mozzarella può essere sostituita con fiordilatte ben asciutto.

Da sapere

Conservazione

I supplì sono migliori appena fritti.

Il riso già condito può essere preparato il giorno prima e conservato in frigorifero.

I supplì formati e impanati possono essere conservati in frigorifero per alcune ore prima della frittura.

Una volta cotti, si conservano in frigorifero per 1 giorno. Per riscaldarli, usate il forno caldo o la friggitrice ad aria per recuperare parte della croccantezza.

Possono essere congelati prima della frittura, ben separati e poi raccolti in un contenitore.

Da sapere

Errori da evitare

Usare riso troppo liquido. Il composto deve essere asciutto e compatto.

Formare i supplì con il riso ancora caldo. Rischierebbero di rompersi.

Usare mozzarella troppo acquosa. Il ripieno potrebbe fuoriuscire durante la frittura.

Fare una panatura troppo sottile. Il rivestimento deve essere uniforme e ben aderente.

Friggere in olio poco caldo. I supplì assorbirebbero troppo grasso.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Perché si chiamano supplì al telefono?

Quando vengono spezzati ancora caldi, la mozzarella filante unisce le due metà come il filo dei vecchi telefoni.

Quale riso usare?

È preferibile un riso che tenga bene la cottura e assorba il condimento, come Arborio o Carnaroli.

Posso prepararli il giorno prima?

Sì. Potete preparare il riso in anticipo oppure formare e impanare i supplì, conservandoli in frigorifero fino alla frittura.

Come evitare che si rompano?

Il riso deve essere freddo e compatto, la mozzarella asciutta e la panatura uniforme.

Posso cuocerli al forno?

Sì, ma il risultato sarà una variante più leggera e non avrà la stessa croccantezza della frittura tradizionale.

Per saperne di più

Approfondimento

Il supplì è profondamente legato alla cucina popolare romana e alle friggitorie della capitale. La sua forma allungata e il cuore filante lo distinguono nettamente dagli arancini siciliani, che hanno una tradizione e una struttura diverse.

Il termine “al telefono” è diventato celebre proprio per l’effetto della mozzarella calda che, aprendosi, forma un filo tra le due metà del supplì.

Nel tempo la ricetta ha conosciuto numerose versioni, ma gli elementi fondamentali restano il riso condito, il cuore di mozzarella, la panatura e la frittura.