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Fritti

Pettole pugliesi: la ricetta delle palline di pasta fritta

Le pettole pugliesi sono piccole palline di impasto lievitato, fritte fino a diventare dorate fuori e soffici all’interno. Si preparano con pochi ingredienti e richiedono soprattutto un impasto molto morbido e una frittura ben controllata. Ottime appena fatte, sono ideali da servire calde in tavola o durante un buffet.

↓ Vai agli ingredienti
Preparazione25 min
Cottura25 min
Riposo2 h
Tempo totale2 h 50 min
DifficoltàMedia
Porzioni6 persone
CostoEconomico
Pettole pugliesi dorate e soffici servite calde in un piatto di ceramica
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 500 gfarina 00
  • 370 mlacqua tiepida (circa, da regolare secondo l’assorbimento della farina)
  • 12 glievito di birra fresco
  • 10 gsale fino
  • 1 lolio di semi di arachide (per friggere)
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Sciogliere il lievito

Versate l’acqua tiepida in una ciotola capiente e scioglietevi il lievito di birra fresco.

2

Preparare l’impasto

Unite la farina poco alla volta, mescolando energicamente con una mano o con un cucchiaio robusto. Aggiungete il sale quando l’impasto ha già preso corpo e lavorate per 8-10 minuti: dovrà risultare liscio, elastico, molto morbido e leggermente appiccicoso.

3

Lasciare lievitare

Coprite la ciotola e lasciate lievitare l’impasto a temperatura ambiente per circa 2 ore, finché sarà ben gonfio e ricco di bolle.

4

Scaldare l’olio

Versate abbondante olio di semi in una casseruola dai bordi alti e portatelo a 170-175 °C.

5

Friggere le pettole

Prelevate piccole porzioni di impasto con due cucchiaini leggermente unti oppure con le mani unte e fatele cadere direttamente nell’olio. Friggete poche pettole per volta per 3-4 minuti, rigirandole finché saranno gonfie e dorate in modo uniforme.

6

Scolare e servire

Scolate le pettole con una schiumarola e trasferitele su carta per fritti. Servitele subito, quando sono ancora calde e soffici.

Da sapere

Consigli

Usate acqua appena tiepida, non calda: temperature elevate possono indebolire il lievito. Per verificare l’olio senza termometro, fate cadere una minuscola quantità di impasto: deve risalire subito formando bollicine, senza scurirsi rapidamente. Tenete l’impasto coperto tra una frittura e l’altra e non riempite troppo la casseruola.

Da sapere

Varianti

In Puglia esistono consuetudini locali con aggiunte o servizi diversi. Per una variante domestica, le pettole già fritte possono essere accompagnate da zucchero semolato oppure da preparazioni salate; queste interpretazioni non modificano l’impasto base qui proposto.

Da sapere

Conservazione

Le pettole danno il meglio appena fritte. Se avanzano, conservatele in frigorifero in un contenitore chiuso per 1 giorno e scaldatele brevemente in forno caldo: resteranno meno soffici rispetto a quelle appena preparate. L’impasto lievitato non è consigliato da conservare a lungo.

Da sapere

Errori da evitare

Un impasto troppo asciutto produce pettole dense: aggiungete poca acqua alla volta fino a ottenere una massa morbida. Se l’olio è troppo freddo, assorbiranno grasso; se è troppo caldo, coloriranno prima di cuocere bene all’interno. Evitate inoltre di aggiungere troppi pezzi insieme, perché la temperatura dell’olio scenderebbe rapidamente.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Che consistenza deve avere l’impasto delle pettole?

Deve essere molto morbido, elastico e appiccicoso, non lavorabile come un impasto da pane. È proprio questa consistenza a favorire una mollica soffice dopo la frittura.

Posso usare il lievito di birra secco?

Sì. Sostituite i 12 g di lievito fresco con circa 4 g di lievito di birra secco, sciogliendolo nell’acqua prevista dalla ricetta.

Come faccio a formare pettole tutte simili?

Usate due cucchiaini leggermente unti, prelevando ogni volta una piccola quantità di impasto. Non è necessario ottenere sfere perfette: la forma naturalmente irregolare è normale.

Quale olio usare per friggere le pettole?

L’olio di semi di arachide è adatto alla frittura perché mantiene bene la temperatura e ha un gusto delicato. Usatene una quantità sufficiente a far galleggiare le pettole.

Per saperne di più

Approfondimento

Le pettole sono una preparazione di pasta lievitata fritta diffusa in Puglia e presente, con nomi e usanze locali differenti, anche in altre aree dell’Italia meridionale. L’impasto essenziale di farina, acqua, lievito e sale viene lavorato fino a risultare elastico e molto morbido, poi lasciato crescere prima della frittura in olio caldo.

La consistenza dipende soprattutto dall’idratazione: un impasto sodo darebbe frittelle compatte, mentre quello giusto deve essere cedevole e appiccicoso, da prelevare con due cucchiaini oppure con le mani unte. La forma irregolare è parte del loro carattere; ciò che conta è cuocerle poche alla volta, così da mantenere l’olio stabile e ottenere una doratura uniforme senza appesantirle.