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Secondi

Rafanata lucana al forno con rafano, patate e pecorino

La rafanata lucana è una preparazione al forno dalla consistenza compatta e morbida, in cui il carattere pungente del rafano fresco incontra la dolcezza delle patate e la sapidità del pecorino. Si serve calda o tiepida, tagliata a fette generose, come secondo piatto o proposta rustica da condividere.

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Preparazione20 min
Cottura1 h
Riposo10 min
Tempo totale1 h 30 min
DifficoltàFacile
Porzioni6 persone
CostoEconomico
Fetta di rafanata lucana al forno con patate, rafano e pecorino
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 700 gpatate a pasta gialla (da lessare)
  • 8uova
  • 120 grafano fresco (peso della radice pulita)
  • 100 gpecorino stagionato grattugiato
  • 2 cucchiaiolio extravergine d'oliva (per ungere la teglia)
  • q.b.sale
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Lessare le patate

Lavate le patate e lessatele intere con la buccia in abbondante acqua per circa 25 minuti, o finché risultano tenere al centro. Scolatele, lasciatele intiepidire brevemente, pelatele e schiacciatele con uno schiacciapatate in una ciotola capiente.

2

Preparare il composto

Pulite il rafano, grattugiatelo finemente e unitelo subito alle patate. Aggiungete le uova, il pecorino grattugiato e poco sale; mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.

3

Infornare la rafanata

Ungete con l'olio una teglia rotonda di circa 24 cm di diametro. Versate il composto, livellatelo con il dorso di un cucchiaio e cuocete in forno statico già caldo a 180 °C per circa 35 minuti, finché la superficie sarà dorata e il centro ben rappreso.

4

Fare assestare e servire

Sfornate la rafanata e lasciatela riposare per 10 minuti nella teglia. Tagliatela a fette e servitela calda oppure tiepida.

Da sapere

Consigli

Scegliete una radice di rafano soda, senza parti molli né raggrinzite. Grattugiatela all'ultimo momento e lavoratela con cura: il suo aroma è particolarmente penetrante. Se le patate sono molto acquose, lasciatele asciugare un minuto nello scolapasta prima di schiacciarle.

Da sapere

Varianti

Le dosi di rafano e pecorino possono cambiare secondo l'intensità desiderata e le abitudini familiari. Per una versione più delicata, riducete leggermente il rafano fresco senza sostituirlo con altre spezie: il suo gusto è l'elemento distintivo della preparazione.

Da sapere

Conservazione

Conservate la rafanata in frigorifero, ben coperta, per un massimo di 2 giorni. Scaldatela in forno a bassa temperatura o gustatela a temperatura ambiente. La congelazione non è consigliata, perché patate e uova possono perdere consistenza.

Da sapere

Errori da evitare

Non usate rafano conservato o sostituti dal sapore diverso: la radice fresca è essenziale. Evitate inoltre di aggiungere troppo sale prima di considerare la sapidità del pecorino. Non sfornate la rafanata quando il centro è ancora liquido: deve essere rassodata, pur restando morbida.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Che cos'è il rafano fresco?

È una radice dal gusto pungente e aromatico, nota anche come cren. Si trova presso ortofrutta ben forniti, mercati agricoli e negozi specializzati.

Posso preparare la rafanata in anticipo?

Sì. Potete cuocerla alcune ore prima e servirla tiepida; conservatela in frigorifero se l'attesa supera le due ore.

Come capire se la rafanata è cotta?

La superficie deve essere dorata e il composto centrale deve risultare rassodato. Inserendo uno stecchino al centro, dovrà uscire senza tracce di uovo liquido.

Quale teglia è più adatta?

Una teglia rotonda da circa 24 cm consente di ottenere una rafanata di altezza regolare e facile da tagliare a fette.

Per saperne di più

Approfondimento

La rafanata è una specialità della cucina lucana costruita attorno al rafano, radice dal profumo intenso e dal gusto deciso. Le patate ne bilanciano la vivacità, mentre uova e pecorino tengono insieme il composto e gli regalano una struttura piena, adatta alla cottura in forno.

Per un risultato equilibrato è importante usare rafano fresco e grattugiarlo poco prima di unirlo agli altri ingredienti: con il tempo tende infatti a perdere parte della sua fragranza. La rafanata va lasciata assestare per qualche minuto fuori dal forno, così da poterla tagliare con precisione senza rinunciare alla sua morbidezza interna.