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Secondi

Porceddu sardo allo spiedo: ricetta con brace e mirto

Il porceddu sardo è un grande classico della cucina dell’isola: un maialino da latte cotto lentamente allo spiedo sulla brace, fino a ottenere una cotenna sottile e croccante e una carne morbida. La preparazione richiede tempo, controllo del calore e una rotazione costante, senza coprire il sapore della carne con condimenti superflui.

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Preparazione30 min
Cottura4 h 30 min
Tempo totale5 h
DifficoltàDifficile
Porzioni10 persone
CostoCostoso
Porceddu sardo allo spiedo affettato e servito su rametti di mirto fresco
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Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 1maialino da latte eviscerato (da circa 4,5 kg, pulito e pronto per la cottura allo spiedo)
  • 35 gsale marino grosso (da regolare secondo il gusto)
  • q.b.rametti di mirto fresco (per il vassoio di servizio)
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Passo dopo passo

Come si prepara

1

Prepara la brace

Accendi il fuoco con legna adatta alla brace e lascialo trasformare in un letto di braci uniforme. Elimina le fiamme vive: il porceddu deve cuocere con calore costante e indiretto, non essere investito dalla fiamma.

2

Sistema il maialino sullo spiedo

Asciuga con cura il maialino da latte, infilzalo longitudinalmente su uno spiedo robusto e fissalo bene alle estremità. Posizionalo a una distanza sufficiente dalle braci perché il calore arrivi in modo graduale.

3

Cuoci lentamente

Fai ruotare lo spiedo in modo continuo e regolare per circa 4 ore e 30 minuti. Mantieni la brace moderata e uniforme, aggiungendo poca legna alla volta quando necessario. La cotenna deve asciugarsi, dorarsi e diventare croccante senza scurirsi eccessivamente.

4

Sala e verifica la cottura

Negli ultimi 15-20 minuti distribuisci il sale sulla superficie del porceddu. La carne è pronta quando risulta tenera, i succhi sono limpidi e la temperatura al cuore delle parti più spesse raggiunge almeno 70 °C.

5

Affetta e servi

Trasferisci il porceddu su un grande vassoio foderato con rametti di mirto fresco. Taglia la carne in pezzi regolari, includendo quando possibile una porzione di cotenna croccante, e servi immediatamente.

Da sapere

Consigli

La distanza dalle braci è decisiva: se la cotenna prende colore troppo rapidamente, allontana lo spiedo o riduci la brace; se resta pallida e umida, avvicinalo leggermente. Usa uno spiedo stabile e una leccarda sotto la carne per raccogliere il grasso che cola ed evitare fiammate. Per sicurezza alimentare, verifica la temperatura interna con un termometro a sonda.

Da sapere

Varianti

La cottura allo spiedo su brace è il riferimento della preparazione. In casa è possibile cuocere un taglio di maialino o un piccolo maialino in forno, ma si tratta di un adattamento domestico: cuoci a temperatura moderata su griglia, con una leccarda sotto, e aumenta il calore solo alla fine per asciugare la cotenna. Il risultato non replica completamente quello della brace.

Da sapere

Conservazione

Il porceddu dà il meglio appena cotto. Se avanza, separa la carne dall’osso, falla raffreddare rapidamente e conservala in frigorifero in un contenitore chiuso per massimo 2 giorni. Riscaldala in forno caldo, scoperta, per recuperare parte della croccantezza della cotenna.

Da sapere

Errori da evitare

Cuocere su fiamma viva brucia la cotenna prima che la carne sia pronta. Lasciare lo spiedo fermo provoca una cottura irregolare e zone troppo asciutte. Salare molto presto può richiamare umidità in superficie e ostacolare una cotenna ben asciutta.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Che cos’è il porceddu sardo?

È un maialino da latte intero cotto lentamente allo spiedo sulla brace. La cottura lunga e la rotazione costante rendono la carne tenera e la cotenna croccante.

Quanto deve pesare il maialino per il porceddu?

Per circa 10 persone è adatto un maialino eviscerato di circa 4-5 kg. Il tempo di cottura varia in base al peso, alla distanza dalla brace e alla sua intensità.

Per quanto tempo deve cuocere il porceddu allo spiedo?

Un maialino da circa 4,5 kg richiede indicativamente 4 ore e 30 minuti di cottura lenta su brace moderata. Conta soprattutto la regolarità del calore e la verifica della cottura interna.

Quando si aggiunge il sale al porceddu?

Il sale si aggiunge negli ultimi 15-20 minuti di cottura, quando la cotenna è già asciutta e ben dorata.

Il mirto va cotto insieme al porceddu?

In questa preparazione il mirto viene disposto sul vassoio al momento del servizio. Profuma il piatto senza intervenire sulla cottura della carne.

Per saperne di più

Approfondimento

Il porceddu, o porcetto, è una preparazione simbolo della cucina sarda, legata alla cottura lenta del maialino da latte intero su brace di legna. Il risultato dipende soprattutto dalla qualità della materia prima e dalla gestione del fuoco: il calore deve essere regolare, mai aggressivo, e raggiungere la carne gradualmente mentre lo spiedo gira con continuità.

In questa versione essenziale il sale viene aggiunto negli ultimi minuti, quando la cotenna è già ben asciutta e dorata. Il mirto fresco viene usato al servizio, disponendolo sul vassoio come da uso diffuso in Sardegna: profuma il piatto senza alterare la cottura. È una ricetta pensata per un pranzo conviviale, da affettare e servire subito, raccogliendo anche le parti più croccanti della cotenna.