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Le ricette della nonna · Secondi

Polpette cacio e uovo della nonna: ricetta napoletana

Le polpette cacio e uovo sono una ricetta antica della cucina napoletana, nata per utilizzare il pane raffermo e trasformarlo in un secondo piatto sostanzioso, economico e ricco di sapore.

La preparazione della fonte originale utilizza mollica di pane casereccio bianco, uova, formaggio, prezzemolo e, facoltativamente, uvetta e pinoli. Le polpette vengono fritte in olio abbondante e poi servite coperte con salsa di pomodoro fresco.

È una ricetta di recupero nel senso più autentico del termine, perché valorizza il pane di qualche giorno prima senza ricorrere alla carne. Proprio per questo conserva tutto il carattere della cucina domestica tradizionale.

↓ Vai agli ingredienti
Preparazione25 min
Cottura25 min
Riposo30 min
Tempo totale1 h 20 min
DifficoltàFacile
Porzioni6
Polpette cacio e uovo della nonna: ricetta napoletana
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 200 gmollica di pane casereccio bianco raffermo (Per le polpette)
  • 6uova (Per le polpette)
  • 120 gParmigiano oppure pecorino dolce (Per le polpette)
  • 50 guvetta e pinoli (Per le polpette)
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Ammorbidire il pane

Mettete il pane raffermo in acqua e lasciatelo in ammollo fino a quando sarà completamente morbido.

La fonte specifica che il pane deve essere di qualche giorno prima: raffermo, ma non duro e vecchio.

2

Strizzare bene il pane

Scolate il pane e strizzatelo prima con le mani.

Avvolgetelo poi in un canovaccio pulito e stringetelo ancora, in modo da eliminare l’acqua in eccesso.

Il pane deve rimanere umido, ma risultare ben compatto.

3

Preparare il composto

In una terrina sbattete le uova insieme al prezzemolo, al formaggio grattugiato, al sale e al pepe.

Aggiungete il pane strizzato e lavorate il composto con le mani per circa 3 minuti, fino a renderlo ben amalgamato.

4

Lasciare riposare

Lasciate riposare il composto per 30 minuti.

5

Aggiungere uvetta e pinoli

Unite al composto l’uvetta e i pinoli.

La fonte li considera caratteristici della ricetta, ma precisa che possono essere omessi se non sono di vostro gusto.

6

Formare le polpette

Prelevate piccole porzioni di impasto e formate delle polpette di media grandezza, poco più grandi di una noce.

Compattatele delicatamente con le mani.

7

Friggere le polpette

Scaldate abbondante olio in una padella.

Friggete le polpette, 5 o 6 per volta, mantenendo il fuoco moderato.

La fiamma non deve essere troppo forte, perché le polpette devono cuocere bene anche all’interno.

8

Controllare la cottura

Le polpette devono risultare dorate, croccanti all’esterno e ben cotte dentro.

La fonte indica un segnale preciso: l’interno deve presentare qualche piccolo foro e, durante la frittura, le polpette devono aumentare leggermente di volume.

9

Servire con la salsa

Disponete le polpette su un piatto da portata.

Copritele con la salsa di pomodoro fresco preparata in precedenza e servitele in tavola.

Da sapere

Consigli

La fonte raccomanda di utilizzare pane raffermo di qualche giorno, ma non troppo secco o duro.

È importante strizzarlo molto bene: deve rimanere umido, ma non acquoso, altrimenti il composto rischia di risultare troppo morbido.

Durante la frittura, non usate una fiamma troppo alta. Le polpette devono dorarsi lentamente così da cuocere anche all’interno.

Da sapere

Varianti

La ricetta originale prevede l’uso di uvetta e pinoli, indicati come tradizionali nella preparazione. La stessa fonte precisa però che possono essere omessi se non graditi.

Per il formaggio sono previste due possibilità: Parmigiano oppure pecorino dolce.

La ricetta originale non contiene carne. L’aggiunta di carne macinata trasformerebbe quindi completamente la preparazione e non sarebbe più fedele a questa versione napoletana.

Da sapere

Conservazione

Le polpette già cotte e condite con salsa possono essere conservate in frigorifero per 1-2 giorni, in un contenitore ben chiuso.

Per riscaldarle, è preferibile usare una padella a fuoco dolce insieme alla salsa oppure il forno.

Possono essere congelate dopo la cottura, preferibilmente senza salsa, purché siano state raffreddate rapidamente e ben confezionate.

Da sapere

Errori da evitare

Usare pane troppo fresco. La ricetta nasce appositamente per valorizzare pane raffermo di qualche giorno.

Lasciare troppa acqua nel pane. Il composto diventerebbe eccessivamente morbido e difficile da formare.

Saltare il riposo del composto. I 30 minuti aiutano gli ingredienti ad amalgamarsi e il pane ad assorbire bene uova e formaggio.

Friggere a fuoco troppo alto. Le polpette rischierebbero di colorirsi all’esterno restando crude dentro.

Fare polpette troppo grandi. La fonte consiglia una dimensione poco superiore a una noce, ideale per una cottura uniforme.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Posso preparare il composto in anticipo?

Sì. Potete prepararlo alcune ore prima e conservarlo coperto in frigorifero, formando e friggendo le polpette al momento opportuno.

Uvetta e pinoli sono obbligatori?

No. La fonte li considera tradizionali, ma specifica espressamente che possono essere omessi se non sono graditi.

Posso usare il pecorino al posto del Parmigiano?

Sì. La ricetta originale prevede Parmigiano oppure pecorino dolce.

Come capisco se le polpette sono cotte anche all’interno?

Devono essere dorate fuori, leggermente aumentate di volume e, una volta aperte, mostrare piccoli fori all’interno.

Posso servirle senza salsa di pomodoro?

La fonte prevede che vengano servite coperte con salsa di pomodoro fresco. Servirle senza salsa rappresenterebbe una variante rispetto alla ricetta originale.

Per saperne di più

Approfondimento

Le polpette di pane appartengono alla cucina povera italiana, quella in cui nulla veniva sprecato e il pane avanzato diventava la base di piatti completi e saporiti.

La fonte definisce questa preparazione un’antica ricetta napoletana, oggi meno diffusa rispetto al passato. Il principio è semplice: pane raffermo, uova e formaggio diventano un impasto ricco, profumato con prezzemolo e reso più particolare da uvetta e pinoli.

La presenza della salsa di pomodoro completa il piatto e lo rende ancora più vicino alla cucina di casa. Pur senza carne, queste polpette risultano sostanziose e rappresentano bene quella capacità tradizionale di trasformare ingredienti semplici in una pietanza piena di gusto.