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Le ricette della nonna · Secondi

Pollo alla cacciatora della nonna: ricetta tradizionale

Il pollo alla cacciatora della nonna è uno di quei secondi piatti che appartengono alla cucina di casa: pochi ingredienti, una cottura lenta in tegame e un sugo saporito che invita naturalmente alla scarpetta.

Non è stata fornita una fonte familiare specifica con dosi o procedimento manoscritto, quindi questa versione segue una preparazione tradizionale italiana di uso domestico, senza attribuirle ricordi o dettagli familiari non documentati.

Il pollo viene rosolato, sfumato con vino e poi cotto lentamente con pomodoro, odori e aromi. Il risultato è una carne morbida, ben insaporita e avvolta da un fondo di cottura ricco ma semplice.

È una ricetta adatta al pranzo della domenica e ai pasti in famiglia, soprattutto quando si desidera un secondo sostanzioso ma legato alla cucina tradizionale.

↓ Vai agli ingredienti
Preparazione20 min
Cottura55 min
Tempo totale1 h 15 min
DifficoltàFacile
Porzioni4
CostoMedio
Pollo alla cacciatora della nonna: ricetta tradizionale
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 1,2 kgpollo in pezzi, preferibilmente con osso (Per il pollo)
  • 400 gpomodori pelati (Per il pollo)
  • 100 mlvino rosso secco (Per il pollo)
  • 1 cipollamedia (Per il pollo)
  • 1carota (Per il pollo)
  • 1 costasedano (Per il pollo)
  • 1 spicchiod’aglio (Per il pollo)
  • 3 cucchiaiolio extravergine di oliva (Per il pollo)
  • 1 ramettorosmarino (Per il pollo)
  • 1 fogliaalloro (Per il pollo)
  • qbPrezzemolo fresco (facoltativo)
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Passo dopo passo

Come si prepara

1

Preparare gli odori

Pulite la cipolla, la carota e il sedano e tritateli finemente.

Sbucciate lo spicchio d’aglio e tenetelo intero.

2

Rosolare il pollo

Scaldate l’olio extravergine di oliva in un tegame largo.

Aggiungete i pezzi di pollo e fateli rosolare bene su tutti i lati fino a ottenere una superficie dorata.

3

Aggiungere il soffritto

Unite cipolla, carota, sedano e aglio.

Lasciate insaporire per alcuni minuti a fuoco medio, mescolando per evitare che le verdure prendano troppo colore.

4

Sfumare con il vino

Versate il vino rosso e lasciatelo evaporare completamente a fuoco vivace.

Il fondo deve perdere l’odore alcolico prima di procedere.

5

Unire il pomodoro

Schiacciate grossolanamente i pomodori pelati e aggiungeteli al tegame.

Unite anche il rosmarino e la foglia di alloro.

Regolate di sale e pepe.

6

Cuocere lentamente

Coprite parzialmente il tegame e proseguite la cottura a fuoco dolce per circa 40 minuti.

Girate i pezzi di pollo durante la cottura e, se il fondo dovesse asciugarsi troppo, aggiungete poca acqua calda.

7

Restringere il fondo

Negli ultimi minuti togliete il coperchio e lasciate restringere il sugo fino a ottenere una consistenza densa e avvolgente.

Eliminate l’aglio, il rosmarino e l’alloro prima di servire.

Da sapere

Consigli

Usate pezzi di pollo con osso: durante la cottura rilasciano più sapore e restano generalmente più succosi.

La rosolatura iniziale è importante. Il pollo deve essere ben dorato prima di aggiungere gli altri ingredienti.

Il sugo non deve essere troppo liquido: a fine cottura deve aderire alla carne senza risultare asciutto.

Da sapere

Varianti

Il pollo alla cacciatora presenta numerose varianti regionali e familiari.

In alcune versioni si aggiungono olive nere o verdi durante gli ultimi minuti di cottura.

In altre il pomodoro viene usato in quantità minore oppure omesso, lasciando prevalere vino, erbe aromatiche e fondo di cottura.

Anche il vino può cambiare: alcune preparazioni utilizzano vino bianco al posto del rosso.

Queste sono varianti possibili e non fanno parte della versione base proposta qui.

Da sapere

Conservazione

Il pollo alla cacciatora si conserva in frigorifero per 2 giorni, chiuso in un contenitore ermetico.

Può essere congelato dopo il completo raffreddamento, preferibilmente già porzionato, e conservato per circa 2 mesi.

Per riscaldarlo, trasferitelo in un tegame con qualche cucchiaio del suo sugo e scaldatelo a fuoco dolce fino a quando sarà ben caldo anche all’interno.

Da sapere

Errori da evitare

Non rosolare bene il pollo. Una rosolatura insufficiente rende il sapore meno intenso e la pelle poco gradevole.

Aggiungere il vino senza farlo evaporare. Il fondo potrebbe mantenere un gusto alcolico troppo evidente.

Cuocere a fuoco troppo alto. Il sugo si restringerebbe prima che la carne abbia il tempo di diventare morbida.

Usare troppa acqua. Il pollo alla cacciatora deve avere un fondo concentrato, non un brodo.

Servirlo con il sugo ancora troppo liquido. Gli ultimi minuti senza coperchio servono proprio a concentrare il condimento.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Posso preparare il pollo alla cacciatora il giorno prima?

Sì. Dopo una notte in frigorifero i sapori risultano spesso ancora più amalgamati. Riscaldatelo lentamente prima di servirlo.

Meglio usare pollo intero o solo cosce?

Entrambe le soluzioni sono valide. Un pollo tagliato in pezzi offre una preparazione più tradizionale e varia, mentre cosce e sovracosce garantiscono una cottura più uniforme.

Posso sostituire il vino rosso con vino bianco?

Sì. Il vino bianco produce un fondo più delicato, mentre il rosso conferisce un gusto più deciso.

Come capisco quando il pollo è cotto?

La carne deve risultare tenera e ben cotta vicino all’osso. Per sicurezza alimentare, la parte più interna deve raggiungere una temperatura adeguata di cottura.

Posso aggiungere le olive?

Sì. Sono presenti in diverse varianti tradizionali. Aggiungetele verso la fine della cottura per evitare che diventino troppo morbide.

Per saperne di più

Approfondimento

Il pollo alla cacciatora appartiene a una famiglia di preparazioni rustiche diffuse in diverse regioni italiane. Non esiste una sola versione universalmente riconosciuta: ingredienti e aromi cambiano secondo il territorio e le abitudini domestiche.

Il nome “alla cacciatora” viene usato per indicare preparazioni in umido caratterizzate da vino, erbe aromatiche, verdure e, in molte versioni, pomodoro. Anche olive e altri aromi possono comparire a seconda della zona.

È proprio questa variabilità a renderlo una ricetta tipicamente domestica. Ogni cucina ha sviluppato nel tempo il proprio equilibrio tra vino, pomodoro e aromi, mantenendo però invariata l’idea di fondo: una carne cotta lentamente in un condimento semplice e saporito.