Questa interpretazione calabrese del pesce spada alla ghiotta valorizza un accostamento molto presente nella cucina delle zone affacciate sullo Stretto: tranci di pesce spada e un fondo di pomodoro, cipolla, sedano, olive e capperi. Il risultato è un piatto completo nel gusto, in cui l’acidità del pomodoro e la nota vegetale del sedano accompagnano senza coprire il pesce.
La buona riuscita dipende soprattutto dalla gestione della cottura. Il sugo deve prima restringersi e acquistare sapore, mentre il pesce spada va aggiunto soltanto alla fine e cotto dolcemente, girandolo una sola volta. Servitelo ben caldo con pane casereccio, utile per raccogliere il condimento.