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Panelle palermitane: ricetta tradizionale siciliana

Le panelle palermitane sono uno degli street food più rappresentativi di Palermo e della cucina siciliana. Si preparano con un impasto semplice a base di farina di ceci, acqua, sale e prezzemolo, cotto fino a diventare denso, poi steso, raffreddato, tagliato e fritto.

Il risultato sono frittelle sottili, dorate e croccanti fuori, morbide all’interno e dal sapore delicato di ceci. A Palermo vengono spesso servite dentro un panino morbido, tradizionalmente una mafalda o una muffoletta, talvolta con qualche goccia di limone.

Sono una ricetta povera negli ingredienti ma ricchissima di identità, perfetta come antipasto, aperitivo o piatto da street food.

↓ Vai agli ingredienti
Preparazione20 min
Cottura25 min
Riposo1 h
Tempo totale1 h 45 min
DifficoltàFacile
Porzioni6
Panelle palermitane: ricetta tradizionale siciliana
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 250 gfarina di ceci (Per le panelle)
  • 750 mlacqua (Per le panelle)
  • 8 gsale (Per le panelle)
  • 20 gprezzemolo fresco tritato (Per le panelle)
  • 6 paninitipo mafalda o muffoletta (Per le panelle)
  • 1limone (Per le panelle)
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Sciogliere la farina di ceci

Versate l’acqua fredda in una casseruola capiente.

Aggiungete poco alla volta la farina di ceci, mescolando continuamente con una frusta per evitare la formazione di grumi.

2

Cuocere il composto

Mettete la casseruola sul fuoco medio-basso.

Aggiungete il sale e cuocete mescolando continuamente con un cucchiaio di legno o una frusta robusta per circa 15-20 minuti.

3

Aggiungere il prezzemolo

Quando il composto sarà molto denso e inizierà a staccarsi dalle pareti della casseruola, spegnete il fuoco.

Aggiungete il prezzemolo tritato e, se gradito, poco pepe nero.

4

Stendere l’impasto

Versate subito il composto ancora caldo su una superficie liscia leggermente inumidita oppure su più piatti capovolti.

Stendetelo rapidamente con una spatola fino a uno spessore di circa 3-4 mm.

5

Far raffreddare

Lasciate raffreddare completamente per circa 60 minuti.

Durante il riposo l’impasto diventerà compatto e facile da tagliare.

6

Tagliare le panelle

Ricavate rettangoli o quadrati regolari di circa 6-8 cm.

Staccateli delicatamente dalla superficie.

7

Scaldare l’olio

Portate abbondante olio di arachide a circa 170-175 °C.

8

Friggere

Friggete poche panelle alla volta per circa 2-3 minuti, girandole se necessario, fino a quando saranno ben dorate.

9

Scolare

Prelevatele con una schiumarola e adagiatele su carta assorbente.

10

Servire

Servitele subito, ancora calde.

Se desiderate gustarle alla maniera palermitana, inseritele in un panino e completate con qualche goccia di limone.

Da sapere

Consigli

Mescolate senza interruzioni durante la cottura: la farina di ceci tende ad addensarsi rapidamente e può formare grumi.

Stendete il composto quando è ancora molto caldo, perché raffreddandosi diventa rapidamente compatto.

Le panelle devono essere sottili: uno spessore eccessivo le renderebbe pesanti e meno croccanti.

Da sapere

Varianti

Una variante semplice prevede una macinata di pepe nero nell’impasto.

Il prezzemolo può essere leggermente aumentato per un gusto più aromatico.

Nel panino si può aggiungere qualche goccia di limone, ma è meglio evitare condimenti troppo invadenti che coprirebbero il sapore delle panelle.

Da sapere

Conservazione

Le panelle sono migliori appena fritte.

L’impasto già cotto e tagliato può essere conservato in frigorifero per 1 giorno, ben coperto.

Le panelle fritte si possono conservare in frigorifero per 1 giorno, ma perderanno parte della croccantezza.

Per riscaldarle, passatele in forno a 190 °C per circa 5-7 minuti.

È possibile congelare le panelle crude già tagliate per circa 1 mese, separandole con carta forno. Possono poi essere fritte direttamente da congelate.

Da sapere

Errori da evitare

Aggiungere la farina di ceci all’acqua calda. Si formerebbero facilmente grumi.

Cuocere troppo poco il composto. Non diventerebbe abbastanza compatto da essere tagliato.

Stendere l’impasto troppo spesso. Le panelle risulterebbero pesanti.

Friggere con olio troppo freddo. Assorbirebbero troppo grasso.

Prepararle con largo anticipo. La loro caratteristica migliore è la croccantezza appena fritte.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Cosa sono le panelle palermitane?

Sono frittelle sottili preparate con farina di ceci, acqua, sale e prezzemolo, tipiche dello street food di Palermo.

Le panelle contengono uova?

No. La ricetta tradizionale non prevede uova.

Quale farina si usa?

Si usa esclusivamente farina di ceci.

Si possono cuocere al forno?

È possibile, ma il risultato sarà diverso rispetto alla versione tradizionale fritta.

Come si mangiano a Palermo?

Spesso vengono servite dentro un panino, tradizionalmente una mafalda o una muffoletta, eventualmente con limone.

Per saperne di più

Approfondimento

Le panelle sono uno dei simboli più riconoscibili dello street food palermitano.

La loro origine è legata all’uso della farina di ceci, ingrediente economico e nutriente, capace di trasformarsi in una preparazione saporita con pochissimi elementi.

Nel tempo le panelle sono diventate una presenza costante nelle friggitorie e nei chioschi di Palermo, spesso servite nel classico panino insieme ad altre specialità fritte.

La loro forza è rimasta invariata: una ricetta semplice, popolare e immediatamente legata all’identità gastronomica della città.