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Antipasti · Pane e lievitati

Gnocco fritto emiliano: ricetta tradizionale soffice e croccante

Lo gnocco fritto emiliano è una delle preparazioni più amate della cucina dell’Emilia, soprattutto nelle province di Modena e Reggio Emilia.

Si prepara con un impasto semplice a base di farina, acqua, lievito e strutto, che dopo la lievitazione viene steso, tagliato a rombi o rettangoli e fritto fino a gonfiarsi.

Il risultato è leggero, vuoto all’interno e dorato fuori, perfetto da servire caldo con salumi, formaggi e altre specialità emiliane.

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Preparazione30 min
Cottura20 min
Riposo2 h
Tempo totale2 h 50 min
DifficoltàMedia
Porzioni6
Gnocco fritto emiliano: ricetta tradizionale soffice e croccante
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 500 gfarina 0 (Per l’impasto)
  • 250 mlacqua tiepida (Per l’impasto)
  • 10 glievito di birra fresco (Per l’impasto)
  • 40 gstrutto (Per l’impasto)
  • 10 gsale (Per l’impasto)
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Sciogliere il lievito

Versate l’acqua tiepida in una ciotola e scioglietevi il lievito di birra fresco.

Mescolate fino a completa dissoluzione.

2

Preparare l’impasto

Versate la farina in una ciotola capiente.

Aggiungete gradualmente l’acqua con il lievito e iniziate a impastare.

3

Aggiungere lo strutto

Unite lo strutto poco alla volta.

Aggiungete infine il sale e continuate a lavorare fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.

4

Far lievitare

Formate una palla, copritela e lasciatela lievitare per circa 120 minuti, fino al raddoppio.

5

Stendere l’impasto

Trasferite l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata.

Stendetelo con il matterello a uno spessore di circa 3-4 mm.

6

Tagliare gli gnocchi

Con una rotella ricavate rombi o rettangoli di circa 8-10 cm.

7

Scaldare il grasso di cottura

Scaldate abbondante strutto oppure olio di arachide fino a circa 175 °C.

8

Friggere

Immergete pochi pezzi alla volta.

Friggete per circa 1-2 minuti per lato, finché saranno gonfi e dorati.

9

Scolare

Prelevate gli gnocchi fritti con una schiumarola.

Lasciateli sgocciolare brevemente su carta assorbente.

10

Servire

Serviteli subito, ancora caldi.

Da sapere

Consigli

La sfoglia non deve essere troppo spessa: uno spessore di 3-4 mm favorisce il tipico rigonfiamento in frittura.

L’olio o lo strutto devono essere ben caldi prima di iniziare.

Friggete pochi pezzi alla volta per evitare di abbassare troppo la temperatura.

Da sapere

Varianti

In alcune versioni si aggiunge una piccola quantità di latte all’impasto.

È possibile usare olio di semi al posto dello strutto per la frittura.

Lo gnocco fritto può essere servito con prosciutto crudo, coppa, salame, mortadella, Parmigiano Reggiano e formaggi morbidi.

Da sapere

Conservazione

Lo gnocco fritto è migliore appena preparato.

Può essere conservato per 1 giorno a temperatura ambiente, ben coperto.

Per ridargli fragranza, passatelo in forno a 180 °C per circa 5 minuti.

Non è consigliato congelarlo già fritto.

L’impasto crudo, invece, può essere conservato in frigorifero per circa 24 ore.

Da sapere

Errori da evitare

Stendere l’impasto troppo spesso. Lo gnocco farà più fatica a gonfiarsi.

Friggere a temperatura troppo bassa. Assorbirebbe troppo grasso.

Mettere troppi pezzi insieme. La temperatura del grasso calerebbe troppo.

Non rispettare la lievitazione. Il risultato sarebbe più compatto.

Servirlo freddo. Perde rapidamente fragranza e leggerezza.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Perché lo gnocco fritto si gonfia?

Per effetto del calore, l’umidità interna genera vapore e separa gli strati dell’impasto, creando la caratteristica cavità.

Si frigge nello strutto o nell’olio?

Tradizionalmente nello strutto, ma oggi si usa spesso anche olio di semi di arachide.

Quanto deve essere spesso l’impasto?

Circa 3-4 mm.

Si può preparare in anticipo?

È meglio friggere all’ultimo momento. L’impasto può invece essere preparato prima e conservato in frigorifero.

Con cosa si serve?

Con salumi e formaggi tipici emiliani, soprattutto prosciutto crudo, coppa, salame e Parmigiano.

Per saperne di più

Approfondimento

Lo gnocco fritto è profondamente legato alla cucina emiliana e alla tradizione delle tavole contadine.

Nasce come preparazione semplice, realizzata con pochi ingredienti e pensata per accompagnare salumi e formaggi del territorio.

La denominazione cambia anche da zona a zona: in alcune aree dell’Emilia si trovano nomi diversi per preparazioni molto simili, ma il principio resta quello di una pasta lievitata sottile, fritta e servita calda.