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Secondi

Cuoppo fritto di mare napoletano: ricetta tradizionale dello street food partenopeo

Il cuoppo fritto di mare napoletano è uno dei grandi classici dello street food partenopeo. Si presenta nel caratteristico cono di carta paglia, riempito con una frittura mista di pesce servita bollente e appena scolata.

La composizione può cambiare in base alla disponibilità del pescato, ma tra gli ingredienti più comuni troviamo calamari, gamberi, alici e piccoli pesci da frittura. Il pesce viene infarinato leggermente e fritto in olio ben caldo, così da ottenere una crosta asciutta e croccante senza coprirne il sapore.

Il cuoppo va preparato e mangiato subito: è proprio il contrasto tra la frittura calda, il profumo del mare e la semplicità del servizio nel cono di carta a renderlo così caratteristico.

↓ Vai agli ingredienti
Preparazione35 min
Cottura20 min
Tempo totale55 min
DifficoltàMedia
Porzioni4 cuoppi
Cuoppo fritto di mare napoletano: ricetta tradizionale dello street food partenopeo
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 400 gcalamari già puliti (Per il fritto di mare)
  • 300 ggamberi (Per il fritto di mare)
  • 250 galici fresche (Per il fritto di mare)
  • 250 gpiccoli pesci da frittura, come latterini o paranza (Per il fritto di mare)
  • 200 gsemola rimacinata di grano duro oppure farina 00 (Per il fritto di mare)
  • 1,5 lcirca di olio di semi di arachide (Per il fritto di mare)
  • 1limone (Per il fritto di mare)
  • 4 conicarta alimentare o carta paglia (Per il fritto di mare)
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Preparare i calamari

Sciacquate i calamari già puliti e asciugateli accuratamente.

Tagliate i corpi ad anelli di circa 1 cm e dividete i tentacoli se sono molto grandi.

2

Preparare i gamberi

Eliminate il carapace lasciando, se desiderate, la parte terminale della coda.

Incidete leggermente il dorso ed eliminate il filo intestinale.

Asciugateli molto bene con carta da cucina.

3

Pulire le alici

Eliminate testa e interiora delle alici.

Sciacquatele rapidamente e asciugatele con cura.

Se sono piccole possono essere lasciate intere dopo la pulizia.

4

Preparare i piccoli pesci

Sciacquate rapidamente i piccoli pesci da frittura e asciugateli molto bene.

L’umidità residua comprometterebbe la croccantezza e farebbe schizzare l’olio.

5

Infarinare

Versate la semola in un recipiente ampio.

Passate separatamente calamari, gamberi, alici e piccoli pesci nella semola, eliminando con cura quella in eccesso.

6

Scaldare l’olio

Versate l’olio in una casseruola profonda.

Portatelo a una temperatura di circa 175 °C.

7

Friggere i calamari

Friggete pochi calamari per volta per circa 2-3 minuti.

Quando saranno dorati e croccanti, scolateli con una schiumarola.

8

Friggere i gamberi

Immergete i gamberi nell’olio caldo e friggeteli per circa 2 minuti.

Scolateli non appena la superficie sarà dorata.

9

Friggere alici e pesciolini

Friggete alici e piccoli pesci separatamente per circa 2-3 minuti, senza sovraccaricare la casseruola.

Scolateli quando saranno croccanti.

10

Scolare e salare

Disponete il fritto per pochi istanti su carta assorbente o su una griglia.

Salate solo subito prima di servire.

11

Comporre il cuoppo

Distribuite calamari, gamberi, alici e piccoli pesci nei coni di carta.

Servite immediatamente con spicchi di limone a parte.

Da sapere

Consigli

Asciugate perfettamente tutto il pesce prima dell’infarinatura. È uno dei passaggi più importanti per ottenere una frittura asciutta.

Friggete separatamente i diversi tipi di pesce, perché hanno tempi di cottura differenti.

Non riempite troppo la casseruola: la temperatura dell’olio deve restare stabile.

La semola rimacinata dona una croccantezza particolarmente piacevole e aderisce bene al pesce.

Da sapere

Varianti

La composizione del cuoppo può variare in base al pescato disponibile.

Si possono aggiungere trigliette, merluzzetti, moscardini piccoli o altri pesci adatti alla frittura.

In alcune friggitorie il cuoppo comprende anche una piccola quantità di verdure fritte, ma il cuoppo di mare più essenziale resta centrato sul pesce.

Da sapere

Conservazione

Il cuoppo fritto di mare deve essere consumato appena preparato.

La frittura avanzata può essere conservata in frigorifero per massimo 1 giorno, ma perderà parte della croccantezza.

Per riscaldarla, utilizzate il forno a 190 °C per circa 6-8 minuti.

Non è consigliato congelare il pesce dopo la frittura.

Se il pesce utilizzato era fresco e mai congelato, può essere congelato da crudo prima della preparazione, rispettando le normali condizioni di conservazione.

Da sapere

Errori da evitare

Friggere pesce ancora bagnato. L’umidità rende la panatura poco croccante e provoca schizzi.

Usare troppo prodotto per volta. La temperatura dell’olio cala e il fritto assorbe più grasso.

Tenere il pesce nell’olio troppo a lungo. Calamari e gamberi diventerebbero gommosi.

Salare prima della frittura. Il sale richiama umidità e può peggiorare la croccantezza.

Preparare il cuoppo in anticipo. La carta trattiene il vapore e rende rapidamente morbido il fritto.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Cosa contiene il cuoppo fritto di mare napoletano?

Generalmente calamari, gamberi, alici e piccoli pesci da frittura. La composizione può variare in base al pescato disponibile.

È meglio usare farina o semola?

Entrambe sono adatte, ma la semola rimacinata dona una crosta particolarmente asciutta e croccante.

A quale temperatura deve essere l’olio?

Circa 170-175 °C, mantenendo la temperatura il più possibile costante durante la frittura.

Il limone va spremuto sul fritto?

Può essere servito a parte. In questo modo ciascuno può aggiungerlo al momento senza ammorbidire inutilmente la frittura.

Posso preparare il cuoppo prima di servirlo?

No. Il risultato migliore si ottiene friggendo e servendo immediatamente.

Per saperne di più

Approfondimento

Il cuoppo è una delle forme più caratteristiche dello street food napoletano. Il nome deriva dal cono di carta utilizzato per contenere e servire il fritto, pratico da mangiare anche passeggiando.

Nella versione di mare riflette il forte legame di Napoli con la cucina di pesce e con l’abitudine di utilizzare anche piccoli esemplari adatti alla frittura.

Non esiste una composizione unica e immutabile: il cuoppo può cambiare secondo il periodo, il pescato e la friggitoria. Rimangono però costanti tre elementi fondamentali: pesce fresco, frittura rapida e servizio immediato.