La cima alla genovese richiede precisione nella preparazione della tasca di carne e pazienza nei tempi di raffreddamento. Il ripieno, caratterizzato dall’unione di carne di vitello, frattaglie, uova, piselli, funghi secchi, Parmigiano Reggiano e pinoli, cuoce direttamente all’interno della carne e acquista consistenza durante il raffreddamento sotto peso.
È una preparazione da portata fredda, adatta ai pranzi delle feste e ai buffet, da affettare solo quando è completamente rassodata. Il brodo di cottura può essere filtrato e utilizzato per minestre, risotti o altre preparazioni: la cima va invece conservata nel suo fondo, ben coperta, fino al momento del servizio.