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Dolci · Le ricette della nonna

Pastiera napoletana della nonna: ricetta tradizionale

La pastiera napoletana è uno dei dolci più rappresentativi della tradizione campana. Questa versione proviene da una vecchia fonte dedicata ai “Dolci della memoria” e conserva una preparazione particolarmente articolata, nella quale anche alcuni ingredienti vengono preparati in casa prima di arrivare all'impasto vero e proprio.

La ricetta utilizza grano bagnato, ricotta fresca di pecora, acqua di fiori d'arancio, cannella e una miscela di canditi che comprende cedro, scorza d'arancia e la tradizionale cocozzata, ottenuta dalla zucca candita. La pasta frolla, secondo la fonte, può essere preparata con strutto oppure con burro.

È una pastiera costruita con tempi lenti: il grano viene cotto a lungo nel latte fino a diventare cremoso, la ricotta viene lavorata senza trasformarla in una crema troppo liscia e il dolce viene cotto dolcemente finché il ripieno si asciuga e la frolla assume un colore biondo.

La fonte sottolinea inoltre una caratteristica tipica della preparazione tradizionale: la pastiera non viene sformata, ma viene lasciata raffreddare nella stessa teglia di cottura.

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Preparazione1 h 30 min
Cottura5 h
Riposo30 min
Tempo totale7 h
DifficoltàDifficile
Porzioni12 persone
CostoMedio
Pastiera napoletana della nonna: ricetta tradizionale
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 500 gfarina (Per la pasta frolla)
  • 200 gstrutto oppure 250 g di burro (Per la pasta frolla)
  • 5 tuorlid'uovo (Per la pasta frolla)
  • 250 gzucchero (Per la pasta frolla)
  • 1 pizzicosale (Per la pasta frolla)
  • 200 ggrano bagnato (Per il grano)
  • 400 mllatte* (Per il grano)
  • 1 nocestrutto (Per il grano)
  • 1 cucchiainoda tè di zucchero (Per il grano)
  • 1 bustinavaniglia (Per il grano)
  • 300 gricotta fresca di pecora (Per il ripieno)
  • 200 gzucchero (Per il ripieno)
  • 5 tuorlid'uovo (Per il ripieno)
  • 3albumi (Per il ripieno)
  • 1 pizzicocannella in polvere (Per il ripieno)
  • 25 ccacqua di fiori d'arancio (Per il ripieno)
  • 20 gcedro candito (Per il ripieno)
  • 30 gscorzetta d'arancia candita (Per il ripieno)
  • 50 gcocozzata (Per il ripieno)
  • 500 gzucca gialla (Per la cocozzata)
  • 200 gzucchero (Per la cocozzata)
  • 150 gacqua (Per la cocozzata)
  • un pizzico di sale (Per la cocozzata)
  • altro zucchero semolato per completare (Per la cocozzata)
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Passo dopo passo

Come si prepara

1

Cuocere il grano il giorno precedente

Il giorno prima della preparazione della pastiera mettete in una casseruola il grano bagnato con il latte, la buccia d'arancia fresca, la noce di strutto, il cucchiaino di zucchero e la vaniglia.

Cuocete a fuoco molto basso per diverse ore: la fonte indica almeno 4 ore.

Il grano dovrà risultare leggermente disfatto e aperto e il latte dovrà essere quasi completamente evaporato. Alla fine si dovrà ottenere un composto piacevolmente denso e cremoso.

Lasciatelo raffreddare.

2

Preparare la pasta frolla

Disponete la farina a fontana.

Al centro mettete i tuorli, lo strutto oppure il burro, la buccia grattugiata del limone, lo zucchero e un pizzico di sale.

Cominciate a mescolare con le mani e incorporate poco alla volta la farina.

3

Lavorare la frolla secondo il metodo originale

Quando l'impasto diventa piuttosto solido, continuate a spezzarlo con le mani, evitando di lavorarlo troppo come si farebbe normalmente con un impasto.

Proseguite finché il colore della pasta diventa uniforme.

Avvolgete l'impasto e lasciatelo riposare per 30 minuti.

4

Preparare la ricotta

Passate al setaccio la ricotta fresca di pecora.

Aggiungete lo zucchero e lavorate il composto per 10 minuti.

Secondo la fonte, la ricotta non deve diventare una crema perfettamente liscia.

5

Incorporare le uova e il grano

Aggiungete alla ricotta i tuorli, uno alla volta.

Incorporate quindi il grano cremoso preparato il giorno precedente e l'acqua di fiori d'arancio.

Mescolate fino a distribuire uniformemente gli ingredienti.

6

Aggiungere aromi e canditi

Unite il pizzico di cannella, il cedro candito, la scorzetta d'arancia candita e la cocozzata, tutti tagliati in piccoli pezzi.

7

Incorporare gli albumi

Montate a neve i 3 albumi.

Incorporateli al composto per ultimi, delicatamente, in modo da non smontarli.

8

Foderare la teglia

Prendete circa due terzi della pasta frolla e stendetela piuttosto sottile su un foglio di carta oleata, come indicato nella fonte.

Con questa pasta foderate la teglia.

9

Riempire la pastiera

Versate nella base di frolla tutto il composto di ricotta e grano.

Il ripieno dovrà risultare piuttosto morbido prima della cottura.

10

Preparare le strisce

Con la pasta frolla rimasta preparate delle strisce larghe circa 2 cm, utilizzando possibilmente una rotella dentata.

Disponetele sul ripieno formando una griglia in modo da ottenere il caratteristico reticolo di rombi dal quale rimane visibile il ripieno.

11

Cuocere lentamente

Cuocete in forno dolce per almeno 60 minuti.

La fonte non indica una temperatura precisa e specifica che il tempo può essere anche superiore, in funzione del forno.

La pastiera è pronta quando il ripieno si è asciugato e la pasta frolla appare bionda.

12

Lasciare raffreddare nella teglia

Togliete la pastiera dal forno e lasciatela raffreddare completamente senza sformarla.

Una volta fredda, spolverizzate la superficie con zucchero a velo.

Da sapere

Consigli

La fonte conserva alcuni accorgimenti particolarmente importanti.

La ricotta deve essere passata al setaccio, ma una volta aggiunto lo zucchero non va lavorata fino a trasformarla in una crema completamente liscia.

Anche la pasta frolla richiede una lavorazione particolare: quando diventa consistente va spezzata con le mani e lavorata il meno possibile.

La cottura del grano è fondamentale. Deve essere lenta e prolungata finché il latte è evaporato e il composto risulta denso e cremoso.

Infine, rispettate la caratteristica indicata dalla ricetta originale: non sformate la pastiera dopo la cottura, ma lasciatela raffreddare nella sua teglia.

Da sapere

Varianti

La ricetta originale permette già una prima variante nella pasta frolla: prevede 200 g di strutto oppure 250 g di burro.

Lo strutto rappresenta la scelta più legata alla preparazione tradizionale riportata nella fonte; il burro è comunque contemplato espressamente dalla stessa ricetta e non costituisce quindi una modifica moderna aggiunta successivamente.

Nelle versioni contemporanee della pastiera è frequente trovare grano già cotto e canditi acquistati pronti. In questa ricetta, invece, viene documentato anche il lungo procedimento per preparare in casa il grano bagnato e la cocozzata.

Da sapere

Conservazione

La pastiera può essere conservata per 3-4 giorni in un luogo fresco; se la temperatura ambiente è elevata, è preferibile conservarla in frigorifero ben coperta.

Prima di servirla dopo la refrigerazione, può essere lasciata a temperatura ambiente per un breve periodo, in modo che recuperi profumo e consistenza.

Può essere congelata già cotta e completamente raffreddata, preferibilmente in porzioni. Va scongelata lentamente in frigorifero.

Non è necessario riscaldarla: la pastiera tradizionalmente si gusta a temperatura ambiente.

Da sapere

Errori da evitare

Cuocere poco il grano. Deve diventare cremoso e leggermente disfatto; se resta duro, la consistenza del ripieno ne risente.

Lasciare troppo liquido nella cottura del grano. Il latte deve risultare sostanzialmente evaporato prima di utilizzare il composto.

Lavorare troppo la pasta frolla. La fonte raccomanda espressamente di non impastarla eccessivamente.

Ridurre la ricotta a una crema completamente liscia. Nella ricetta originale deve mantenere una certa consistenza.

Infornare aspettandosi tempi rigidi. La fonte parla di almeno un'ora e specifica che la durata dipende dal forno: conta soprattutto l'aspetto del ripieno e della frolla.

Sformare la pastiera ancora calda. Questa preparazione deve raffreddare nella propria teglia.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Posso preparare la pastiera il giorno prima?

Sì. La stessa ricetta richiede di iniziare il giorno precedente con la lunga cottura del grano. Anche la pastiera cotta può essere preparata in anticipo e lasciata raffreddare completamente prima del servizio.

Come capisco quando la pastiera è cotta?

Secondo la fonte, il ripieno deve risultare asciutto e la pasta frolla deve assumere un colore biondo. Il tempo minimo indicato è di circa 60 minuti, ma può aumentare in base al forno.

È meglio usare strutto o burro per la frolla?

Entrambi sono previsti nella ricetta originale: 200 g di strutto oppure 250 g di burro. Lo strutto conferisce alla preparazione un'impronta particolarmente tradizionale.

Che cos'è la cocozzata?

Nella ricetta è la zucca gialla candita, preparata attraverso ripetute immersioni in uno sciroppo di acqua e zucchero, quindi asciugata e passata nello zucchero semolato.

Posso usare grano già pronto?

È possibile come adattamento pratico, ma non corrisponde al procedimento più antico descritto nella fonte, che parte dal grano in chicchi lasciato a bagno per 15 giorni.

Per saperne di più

Approfondimento

La pastiera napoletana appartiene alla tradizione dolciaria della Campania e, in particolare, di Napoli. È strettamente legata al periodo pasquale, anche se oggi viene preparata e consumata durante tutto l’anno.

Questa versione conserva diversi elementi che testimoniano un modo di cucinare domestico ormai meno comune: il grano viene preparato a partire dai chicchi, la cocozzata viene realizzata in casa e persino il cedro e l’arancia canditi possono essere ottenuti seguendo lo stesso lungo procedimento di canditura.

Particolarmente interessante è l’indicazione di non sformare mai la pastiera. Il dolce viene cotto, fatto raffreddare e tradizionalmente presentato nella stessa teglia: un dettaglio semplice, ma fortemente legato all’identità della preparazione.

La fonte stessa descrive la sua realizzazione come impegnativa. È proprio questo insieme di preparazioni lente, aromi e tecniche che rende la pastiera un dolce da conservare nel ricettario delle preparazioni tradizionali.