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Ciambella fritta romana: ricetta laziale con impasto lievitato

La ciambella fritta romana è una soffice ciambella di pasta lievitata, fritta e passata nello zucchero quando è ancora calda. Con il suo impasto essenziale e la crosticina dorata, è perfetta per una merenda golosa o per una colazione speciale.

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Preparazione30 min
Cottura25 min
Riposo2 h
Tempo totale2 h 55 min
DifficoltàMedia
Porzioni10 ciambelle
CostoEconomico
Ciambella fritta romana dorata e passata nello zucchero semolato
01
Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 500 gfarina 0 (più poca per la spianatoia)
  • 300 mlacqua (tiepida)
  • 12 glievito di birra fresco
  • 8 gsale fino
  • 1,5 lolio di arachide (per friggere)
  • 150 gzucchero semolato (per completare)
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02
Passo dopo passo

Come si prepara

1

Prepara l’impasto

Sciogli il lievito nell’acqua tiepida. Metti la farina in una ciotola capiente, versa gradualmente l’acqua con il lievito e inizia a impastare. Unisci il sale quando l’impasto ha già preso consistenza, quindi lavora per circa 10 minuti, fino a ottenere una massa liscia ed elastica.

2

Lascia lievitare

Forma una palla, trasferiscila in una ciotola appena infarinata e copri. Lascia lievitare a temperatura ambiente per circa 90 minuti, o finché l’impasto sarà ben gonfio.

3

Forma gli anelli

Rovescia l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata e dividilo in 10 porzioni uguali. Ricava da ogni porzione un filoncino lungo circa 25 cm e unisci con cura le estremità, formando le ciambelle. Disponile ben distanziate su un piano infarinato e lasciale riposare per 30 minuti.

4

Friggi le ciambelle

Scalda abbondante olio di arachide a 170-175 °C in una casseruola dai bordi alti. Friggi poche ciambelle per volta, rigirandole una volta, per 3-4 minuti complessivi: dovranno risultare gonfie e dorate. Scolale con una schiumarola.

5

Passa nello zucchero

Fai scolare brevemente le ciambelle su carta per fritti, quindi passale ancora calde nello zucchero semolato, rivestendole su entrambi i lati. Servile subito.

Da sapere

Consigli

Controlla la temperatura dell’olio con un termometro: se è troppo caldo le ciambelle colorano rapidamente ma restano poco cotte al centro; se è troppo basso assorbono olio. Per una forma regolare, sigilla bene la giuntura degli anelli pizzicando l’impasto con le dita.

Da sapere

Varianti

Per un adattamento domestico, puoi preparare ciambelle più piccole dividendo l’impasto in 14 porzioni: riduci leggermente il tempo di frittura e mantieni la stessa temperatura dell’olio. Lo zucchero semolato può essere sostituito da zucchero semolato fine, senza modificare l’impasto.

Da sapere

Conservazione

Le ciambelle fritte sono migliori appena fatte. Se necessario, conservale a temperatura ambiente in un contenitore non ermetico per non più di 1 giorno; perderanno comunque parte della loro fragranza. Non è consigliata la refrigerazione.

Da sapere

Errori da evitare

Non aggiungere il sale direttamente sul lievito sciolto: incorporalo alla farina quando l’impasto è già avviato. Evita di sovraffollare la casseruola, perché la temperatura dell’olio si abbassa e la frittura diventa meno asciutta. Non aspettare che le ciambelle siano fredde prima di zuccherarle, altrimenti lo zucchero aderirà poco.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Posso usare il lievito di birra secco?

Sì. Sostituisci i 12 g di lievito fresco con circa 4 g di lievito di birra secco e scioglilo nell’acqua tiepida seguendo le indicazioni della confezione.

Come capisco se l’impasto è lievitato a sufficienza?

Deve essere visibilmente aumentato di volume, soffice e pieno d’aria. I tempi possono variare secondo la temperatura dell’ambiente.

Quale olio è più adatto per friggere le ciambelle?

L’olio di arachide è una scelta indicata per il suo sapore neutro e la buona tenuta alle temperature di frittura.

Posso preparare l’impasto in anticipo?

Per ottenere ciambelle leggere e fragranti è preferibile friggere dopo la lievitazione indicata. La preparazione è pensata per essere completata e servita in giornata.

Per saperne di più

Approfondimento

Questa ciambella fritta si prepara con un impasto semplice di farina, acqua, lievito e sale, lavorato fino a risultare liscio ed elastico. Dopo la lievitazione si formano gli anelli, che vanno fritti pochi alla volta per mantenere l’olio stabile e ottenere una doratura uniforme senza appesantire l’impasto.

Il passaggio nello zucchero va fatto subito dopo la frittura: il calore residuo fa aderire bene i granelli alla superficie e conserva il piacevole contrasto tra esterno appena croccante e mollica soffice. Sono ciambelle da gustare appena preparate, quando esprimono al meglio fragranza e leggerezza.