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Dolci

Bunet piemontese tradizionale al cacao e amaretti

Il bunet piemontese è un dessert al cucchiaio elegante nella sua semplicità: un budino compatto e cremoso, profumato di cacao, amaretti e rum. Si cuoce dolcemente a bagnomaria, con un velo di caramello che diventa salsa al momento di sformarlo. Preparatelo in anticipo: il riposo in frigorifero è essenziale per una consistenza perfetta.

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Preparazione25 min
Cottura55 min
Riposo5 h
Tempo totale6 h 20 min
DifficoltàMedia
Porzioni8 porzioni
CostoEconomico
Bunet piemontese al cacao e amaretti sformato su piatto con caramello
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Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 120 gzucchero semolato (per il caramello)
  • 500 mllatte intero
  • 4uova medie (a temperatura ambiente)
  • 130 gzucchero semolato (per il composto)
  • 35 gcacao amaro in polvere (setacciato)
  • 120 gamaretti secchi (finemente sbriciolati)
  • 25 mlrum scuro (facoltativo, oppure liquore all'amaretto)
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Passo dopo passo

Come si prepara

1

Preparate il caramello

Versate 120 g di zucchero in un pentolino dal fondo spesso e fatelo sciogliere a fuoco medio-basso, senza mescolare con utensili. Quando sarà color ambra uniforme, distribuitelo subito in uno stampo da plumcake da circa 1,2 litri, rivestendo fondo e parte delle pareti. Lasciate indurire.

2

Scaldate il latte

Portate il latte appena sotto il bollore in un pentolino, poi spegnete il fuoco. Tenetelo da parte per alcuni minuti, senza farlo raffreddare completamente.

3

Mescolate il composto

In una ciotola lavorate le uova con 130 g di zucchero usando una frusta a mano, senza montarle. Unite il cacao setacciato, gli amaretti sbriciolati e il rum. Incorporate il latte caldo a filo, mescolando continuamente fino a ottenere un composto omogeneo.

4

Cuocete a bagnomaria

Versate il composto nello stampo caramellato. Sistemate lo stampo in una pirofila dai bordi alti e versate acqua calda fino a raggiungere circa metà della sua altezza. Cuocete in forno statico preriscaldato a 160 °C per 55 minuti: il centro dovrà risultare appena tremolante.

5

Raffreddate e sformate

Togliete lo stampo dal bagnomaria e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente. Copritelo e trasferitelo in frigorifero per almeno 4 ore. Passate delicatamente la lama di un coltello lungo il bordo, immergete per pochi secondi il fondo dello stampo in acqua calda e capovolgete il bunet su un piatto da portata con bordo rialzato.

Da sapere

Consigli

Per una fetta netta usate uno stampo da plumcake in metallo o alluminio, che trasmette bene il calore. Sbriciolate gli amaretti in modo fine ma non riduceteli interamente in polvere: una lieve granulosità è tipica del bunet. Per verificare la cottura, scuotete leggermente lo stampo: i bordi devono essere fermi e il centro muoversi appena.

Da sapere

Varianti

Il rum può essere omesso per una versione analcolica oppure sostituito con la stessa quantità di liquore all'amaretto. In alcune interpretazioni si aggiunge una piccola quantità di caffè espresso al latte; fatelo solo sottraendo pari quantità di latte, per non alterare la consistenza. Gli amaretti non vanno eliminati: sono un elemento distintivo della ricetta.

Da sapere

Conservazione

Conservate il bunet coperto in frigorifero per 2-3 giorni. È preferibile sformarlo poco prima di servirlo; una volta capovolto, tenetelo in frigorifero ben coperto. Non è consigliata la congelazione, perché la crema può rilasciare liquido allo scongelamento.

Da sapere

Errori da evitare

Un bunet con molti fori interni è stato cotto a temperatura troppo alta o troppo a lungo: mantenete il forno a 160 °C e controllate che l'acqua del bagnomaria non bolla energicamente. Se il caramello risulta amaro, è stato scurito eccessivamente: toglietelo dal fuoco appena raggiunge un colore ambrato. Se il dolce si rompe nello sformarlo, prolungate il riposo in frigorifero e scaldate brevemente il fondo dello stampo prima di capovolgerlo.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Che differenza c'è tra bunet e crème caramel?

Entrambi sono dolci al cucchiaio con caramello e cottura a bagnomaria, ma il bunet piemontese contiene cacao amaro e amaretti sbriciolati, che ne definiscono sapore e consistenza.

Posso preparare il bunet il giorno prima?

Sì, anzi è consigliabile. Una notte di riposo in frigorifero migliora la compattezza del dolce e rende più facile sformarlo.

Il rum è obbligatorio nel bunet?

No. Dona una nota aromatica tradizionale ma può essere omesso, soprattutto se il dolce è destinato ai bambini, senza modificare le dosi degli altri ingredienti.

Come evitare che l'acqua entri nello stampo durante il bagnomaria?

Usate una pirofila stabile e versate l'acqua calda dopo averla sistemata nel forno, senza superare metà altezza dello stampo. Se usate uno stampo apribile, rivestitelo esternamente con alluminio, ma è preferibile uno stampo unico.

Per saperne di più

Approfondimento

Il bunet, chiamato anche bonet in molte zone del Piemonte, è uno dei dolci al cucchiaio più rappresentativi della tradizione regionale. La sua struttura ricorda quella di un crème caramel, ma il composto di uova e latte è arricchito da cacao amaro e amaretti secchi sbriciolati, che gli regalano un gusto intenso e una consistenza leggermente granulosa, piacevole e caratteristica. Il caramello sul fondo dello stampo completa il dolce con una nota ambrata e una salsa lucida. La riuscita dipende soprattutto dalla cottura dolce e dal riposo: il bagnomaria limita il calore diretto e mantiene il bunet morbido, mentre il raffreddamento prolungato permette alla crema di assestarsi prima di essere capovolta. Servitelo freddo, lasciandolo pochi minuti a temperatura ambiente, con il suo caramello e, se gradite, qualche amaretto sbriciolato solo al momento del servizio.