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Dolci

Bensone modenese, dolce da credenza dell’Emilia-Romagna

Il bensone modenese è un dolce semplice da tagliare a fette, dalla consistenza compatta e morbida al tempo stesso. L’impasto, preparato con ingredienti comuni di dispensa, viene modellato in un filone e rifinito con latte e zucchero prima della cottura.

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Preparazione20 min
Cottura35 min
Tempo totale55 min
DifficoltàFacile
Porzioni12 fette
CostoEconomico
Bensone modenese dorato su tagliere di legno, tagliato a fette
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Prepariamo tutto

Ingredienti

  • 500 gfarina 00
  • 200 gzucchero semolato (più 1 cucchiaio per la finitura)
  • 2uova (a temperatura ambiente)
  • 100 gburro (morbido)
  • 100 mllatte (più poco per spennellare)
  • 16 glievito in polvere per dolci
  • 1limone non trattato (solo la scorza grattugiata)
  • 1 pizzicosale
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Passo dopo passo

Come si prepara

1

Preparate l’impasto

Riunite in una ciotola la farina, 200 g di zucchero, il lievito, la scorza di limone e il sale. Aggiungete il burro morbido a pezzetti, le uova e il latte. Lavorate prima con una forchetta, poi con le mani, fino a ottenere un impasto omogeneo e modellabile.

2

Formate il filone

Trasferite l’impasto su una teglia rivestita di carta da forno e modellatelo in un filone allungato, leggermente appiattito, lungo circa 30 cm. Praticate tre o quattro tagli obliqui e poco profondi sulla superficie.

3

Rifinite la superficie

Spennellate il filone con poco latte e distribuitevi il cucchiaio di zucchero semolato tenuto da parte.

4

Cuocete il bensone

Cuocete in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 35 minuti, finché il bensone sarà ben dorato. Sfornatelo e lasciatelo raffreddare completamente sulla teglia prima di affettarlo.

Da sapere

Consigli

Se l’impasto risulta troppo appiccicoso, lavoratelo con poca farina sul piano senza eccedere: un’aggiunta abbondante renderebbe il dolce più asciutto. Verificate la cottura con uno stecchino nella parte centrale: deve uscire asciutto, senza prolungare inutilmente il forno.

Da sapere

Varianti

In alcune preparazioni domestiche il bensone viene farcito prima della formatura con confettura di prugne o con savor. Questa è una variante e non è inclusa nella ricetta base: per provarla, stendete l’impasto, distribuite un velo sottile di ripieno lasciando libero il bordo, chiudete e sigillate con cura prima di trasferire il filone in teglia.

Da sapere

Conservazione

Conservate il bensone completamente freddo in una scatola per dolci o sotto una campana, a temperatura ambiente, per 3-4 giorni. Si può congelare già affettato, ben chiuso, fino a 1 mese.

Da sapere

Errori da evitare

Non lavorate l’impasto troppo a lungo dopo aver aggiunto il lievito, per non renderlo tenace. Evitate anche un filone troppo alto: la forma leggermente appiattita aiuta il calore a raggiungere il centro senza scurire eccessivamente la crosta.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Posso usare il lievito vanigliato per il bensone?

Sì, nella stessa quantità. Considerate però che apporterà una lieve nota di vaniglia oltre al profumo del limone.

Come capisco se il bensone è cotto al centro?

Inserite uno stecchino nella parte più spessa del filone: deve uscire asciutto o con poche briciole asciutte. La superficie deve essere uniformemente dorata.

Posso preparare il bensone senza lattosio?

Sì, come adattamento domestico potete usare burro e latte senza lattosio nelle medesime quantità.

Perché il bensone si è allargato troppo in cottura?

L’impasto può essere stato troppo morbido oppure il filone troppo stretto e alto. Modellatelo ben compatto e leggermente appiattito prima di infornare.

Per saperne di più

Approfondimento

Il bensone è un classico dolce da credenza della tradizione emiliana, particolarmente legato all’area modenese. Si riconosce per la forma allungata, per la superficie leggermente croccante e per una mollica piena, delicatamente profumata dalla scorza di limone. È una preparazione essenziale, in cui contano soprattutto la corretta consistenza dell’impasto e una cottura che mantenga l’interno asciutto ma non secco.

Questa versione propone il bensone senza farcitura, da servire a colazione, a merenda oppure alla fine del pasto con un bicchiere di vino liquoroso. Il taglio trasversale praticato sulla superficie favorisce una cottura regolare e dona al filone il suo aspetto caratteristico. Una volta freddo, affettatelo con un coltello seghettato per ottenere porzioni pulite.